19 aprile 2008 / 14:18 / 10 anni fa

Bce e Fed ora più simili in gestione liquidità -Papadia (Bce)

STRESA (Reuters) - Se sul piano della conduzione della politica monetaria le strategie di Fed e Bce restano diverse, sul piano invece della gestione della liquidità, proprio nel corso dell‘attuale crisi internazionale, ci sono stati notevoli avvicinamenti.

<p>Il quartier generale della Bce a Francoforte. REUTERS/KaiPfaffenbach KP/JOH</p>

Lo ha detto Francesco Papadia, direttore generale della Banca centrale europea, responsabile delle operazioni di finanziamento, partecipando a ‘Liquidity 2008’, il meeting annuale dei professionisti dei mercati monetari europei.

“Le differenze tra la politica monetaria della Federal Reserve e quella della Banca Centrale Europea sono fondamentali, in relazione soprattutto al controllo dell‘inflazione. Tuttavia, proprio durante questa crisi, nella gestione della liquidità, c‘e’ stata molta collaborazione e avvicinamento”, ha detto Papadia.

“Prima della crisi, per esempio, c‘era una diversa frequenza di intervento sui mercati tra le due banche centrali - spiega Papadia - La Fed interveniva praticamente ogni giorno, la Bce molto più di rado: ora invece noi ci siamo avvicinanti a loro in quanto alla frequenza”.

“Al contrario la Fed ultimamente si è avvicinata alla Bce ampliando, in occasione delle sue operazioni di finanziamento, il numero delle controparti e anche la gamma dei collaterali”, aggiunge Papadia.

“Infine - sottolinea Papadia - la collaborazione è anche operativa, in occasione soprattutto delle operazioni in dollari”.

La Bce e la Fed dall‘inizio di dicembre scorso hanno condotto, in un‘azione coordinata, una serie di finanziamenti straordinari denominati ‘Taf’ in dollari.

Uno dei pilastri fondamentali della Bce nella conduzione di politica monetaria e’ il controllo dell‘inflazione. E’ questo il motivo per cui ha lasciato fermo il tasso di riferimento al 4% dal giugno scorso, a fronte di un‘inflazione nella zona euro salita a marzo fino al livello record del 3,6%, mentre il target della Bce è al 2%.

La Fed invece ha ridotto drasticamente il costo del credito. Il mese scorso ha tagliato il tasso di riferimento di 75 punti base portandolo al 2,25%, il minimo da febbraio 2005, dopo che da metà settembre lo aveva già ridotto di 3 punti percentuali e dall‘inizio dell‘anno di 2 punti.

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