19 aprile 2008 / 15:59 / 10 anni fa

Pop Milano, ampio consenso necessario per crescere - Mazzotta

MLANO (Reuters) - Banca Popolare di Milano ha bisogno di un ampio consenso per crescere e portare a compimento i progetti industriali su cui sta già lavorando.

In questo ambito registra con soddisfazione anche la posizione dei fondi che hanno riconosciuto la forma cooperativa come un “valore” dimostrando come sia necessario un miglioramento del clima interno alla banca dopo la fase di turbolenze.

E’ l‘opinione del presidente della banca milanese, Roberto Mazzotta, che auspica inoltre l‘avvio di un percorso di apertura della cooperativa per dare maggiore peso al territorio e un allargamento della base sociale.

“La strategia della banca non può essere che quella di realizzare, quando il mercato lo consente, operazioni di rafforzamento competitivo e dimensionale”, ha detto Mazzotta incontrando i giornalisti dopo l‘assemblea cha ha approvato il bilancio 2007.

Per fare questo “occorre un piano industriale equilibrato ed efficace e il massimo del consenso. L‘ambito dove si può realizzare tutto ciò è quello del credito cooperativo, delle popolari in Italia e del Credit Mutuel in Europa”, ha spiegato Mazzotta.

“Occorre che il consenso venga formato e che sia solido”, ha ribadito. Un percorso, quello della creazione di un ampia convergenza sulle strategie, che per la Pop Milano potrà essere più lento rispetto alle altre strutture societarie, ma che “una volta raggiunto è stabile”, secondo il presidente.

In attese di questo la banca dovrà continuare ad aggiornarsi in un mercato che cambia per effetto anche della spinta derivante dalla regolamentazione nel settore bancario.

Relativamente ad una eventuale ripresa dei colloqui con la Pop Emilia Romagna, dopo il fallimento dl progetto di integrazione della scorsa estate, Mazzotta ritiene che i percorsi delle due popolari siano “più maturi verso aspetti limitato piuttosto che su aspetti generali”.

Quanto all‘allargamento della base azionaria Mazzotta ha detto che bisogna rafforzare “l‘azionariato popolare”, puntando tra l‘altro a coinvolgere sempre più dipendenti e clienti della banca.

Al riguardo degli investitori istituzionali Mazzotta si è detto “contento” dell‘intervento in assemblea dell‘Associazione BMP 360° che nonostante le critiche alla governance della banca ha detto di non avere posizioni pregiudiziali contro la cooperativa.

“E’ avvenuto un cambiamento importante. Gli investitori istituzionali riconoscono la forma cooperativa come valore”, ha detto.

Il dossier sul fondo Amber, titolare del 2,16% del capitale della banca milanese, ma che per una delibera del 2003 non può essere scritto al libro soci, sarà discussa nei “prossimi consigli”, ha detto Mazzotta.

“La mia linea è che il libro soci deve essere aperto con esclusione dei soggetti che hanno commesso reati e che hanno manifestamente operato contro l‘interesse della banca”, ha precisato Mazzotta.

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