18 luglio 2008 / 07:06 / 9 anni fa

Borse Asia: indici in rosso, Cina brilla su petrolifere

MILANO (Reuters) - Le piazze asiatiche tornano sostanzialmente negative, con la brillante eccezione della Cina, che guadagna oltre il 3% grazie al crollo del prezzo del greggio, e dell‘India.

A far virare in rosso gli indici sono stati i deludenti risultati di Merrill Lynch, che ha sgonfiato le aspettative di una ripresa del settore finanziario, e dai titoli legati alle materie prime, colpiti dal calo di circa il 10% del prezzo del petrolio.

Le perdite si sono estese dopo che il Wall Street Journal ha pubblicato la notizia che Freddie Mac, il colosso dei mutui Usa al centro delle attenzioni delle piazze finanziarie nell‘ultima settimana, starebbe prendendo in considerazione l‘idea di un aumento di capitale dell‘ordine di 10 miliardi di dollari in azioni da vendere agli investitori, dei quali molti probabilmente sono già azionisti della società.

A livello macro, il prezzo del greggio viene scambiato sulla piazza americana intorno ai 130 dollari al barile, in forte calo a casua dei timori di una lenta crescita dell‘economia statunitense e delle tensioni, che non accennano a diminuire, tra l‘occidente e l‘Iran.

Il dollaro sta recuperando sulla moneta giapponese e viene scambiato intorno ai 106 yen, contro il minimo di 103,75 yen di due giorni fa. L‘oro spot, considerato un bene-rifugio, è in calo a 961,00/2,00 dollari l‘oncia.

Intorno alle 8,45 l‘indice MSCI che esclude il Giappone scende dell‘1,02%, mentre a Tokyo il Nikkei ha chiuso in rosso per la sesta settimana di seguito con un calo dello 0,65% e il Topix ha perso lo 0,89%.

A TAIWAN, che ha registrato le perdite più significative tra le piazze asiatiche, hanno pesato i deludenti risultati di Merrill Lynch e di Avanced Micro Devices, che hanno controbilanciato le misure che il governo ha preso riducendo le restrizioni delle società locali che vogliono investire in Cina.

A SHANGHAI la piazza si mostra più dinamica, con i timori sul rallentamento dell‘economia globale ampiamente controbilanciati dall‘andamento dei titoli delle società specializzate nella raffinazione del greggio. Grazie al basso prezzo del petrolio la Sinopec, che aveva previsto un calo nei profitti del primo semestre dell‘ordine del 50%, sale di oltre il 7%, la Shanghai Petrolchemical del +5,03% e la Yizheng Chemical Fibre del +4,73%.

SYDNEY si avvia a chiudere per la nona settimana di fila in negativo, la serie più lunga di perdite da sei anni a questa parte, a causa dei timori legati ai titoli sia energetici sia finanziari.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below