17 luglio 2008 / 10:05 / tra 9 anni

Ue, Commissione dichiara illegali aiuti Stato a Poste Italiane

BRUXELLES (Reuters) - La Commissione europea ha dichiarato illegale, ai sensi delle norme del trattato Ce sugli aiuti di Stato, la remunerazione versata dal Tesoro a Poste Italiane a fronte delle liquidità raccolte tramite i conti correnti postali e depositate presso il Tesoro dal 2005.

<p>Il commissario europeo alla Concorrenza Neelie Kroes REUTERS/Sebastien Pirlet</p>

Lo rende noto un comunicato della Commissione.

Jonathan Todd, portavoce del commissario alla Concorrenza, ha precisato a Reuters che l‘ammontare degli aiuti sarà stabilito a seguito di colloqui fra l‘Italia e la Commissione.

Avendo l‘Italia dato esecuzione all‘aiuto prima di notificarlo alla Commissione, è necessario ora procedere al recupero, presso Poste Italiane, delle somme versate illegalmente.

Dall‘indagine approfondita avviata dalla Commissione nel settembre 2006 è emerso che i tassi d‘interesse versati dal Tesoro conferiscono un vantaggio indebito all‘azienda. Questo aiuto illegale rischia di favorire Poste Italiane a discapito dei suoi concorrenti sul libero mercato postale e finanziario in Italia. Il regime in forza del quale Poste Italiane ha beneficiato di tale vantaggio è stato abrogato con la legge finanziaria 2007, dice la nota della Commissione.

La Commissione aggiunge che “l‘indagine ha rivelato che i tassi d‘interesse versati dal Tesoro a Poste Italiane a partire dal 2005 sono: superiori a quelli che avrebbe offerto un mutuatario privato; superiori a quanto Poste Italiane avrebbe ottenuto se fosse stata libera di investire le liquidità sul mercato”.

“La Commissione è giunta alla conclusione che con questi tassi d‘interesse, che non sono conformi alle condizioni di mercato, Poste Italiane ha goduto di un vantaggio economico che ha falsato la concorrenza e inciso sugli scambi nel mercato comune”.

La Finanziaria 2007 ha abrogato il vincolo di impiego in capo a Poste Italiane limitatamente alla raccolta fondi presso la clientela privata e ne ha disposto l‘investimento in titoli governativi dell‘area euro. Gli interessi corrisposti su tali titoli non configurano aiuto di Stato in quanto non comportano vantaggio selettivo.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below