14 maggio 2008 / 07:32 / tra 10 anni

Borsa Milano tonica, boom volumi su attesa dividendi, corre Eni

MILANO (Reuters) - Piazza Affari archivia una seduta positiva, caratterizzata da un‘accelerazione pomeridiana sulla scia dell‘avvio tonico di Wall Street dopo il dato sull‘inflazione Usa di aprile, inferiore rispetto alle attese.

<p>Operatori di borsa al lavoro. REUTERS</p>

Come accaduto ieri, volumi molto elevati, per un controvalore di 10,683 miliardi di euro. Si tratta della quinta seduta di sempre, in termini di volumi, nella storia del listino milanese: il record risale al 15 maggio 2007, con 13,784 miliardi.

Andrea Puccini, gestore azionario Italia ed Europa di Fideuram Asset Management Ireland, attribuisce la straordinarietà degli scambi al fenomeno del dividend washing. Nei prossimi giorni, infatti, ricorda Puccini, “staccheranno la cedola big come Eni, UniCredit e Intesa”.

In chiusura, l‘indice S&P/MIB ha guadagnato l‘1,38%, il Mibtel l‘1,25% e l‘AllStars lo 0,16%.

* ENI e SAIPEM sono salite, rispettivamente, del 2,69% e del 2,63%, affatto penalizzate dalla flessione del greggio. Secondo i trader, gli acquisti sui petroliferi italiani sono dovuti alla prospettiva dei dividendi. Eni, che ha registrato volumi pari a tre volte la media, ha toccato il nuovo massimo dell‘anno a 26,03 euro.

* ENEL ha messo a segno un progresso dell‘1,42%, frenando un po’ nel finale, dopo la trimestrale, che ha evidenziato un aumento del 6,5% dell‘utile grazie anche a Endesa. Gli analisti sono divisi nel giudizio sui conti. Puccini di Fideuram AM Ireland sottolinea che, nei giorni scorsi, “gli hedge fund hanno provato a shortare il titolo”.

* Volumi molto elevati, come ieri, sulle banche. INTESA SANPAOLO è avanzata del 2,59%. Oltre 415 milioni di pezzi passati di mano, contro una media dell‘intera seduta di 89,732 milioni negli ultimi trenta giorni. Dresdner, commentando la trimestrale diffusa ieri, ha confermato il rating “hold”, dicendo di non attendersi un dividendo straordinario.

* Boom di scambi anche su UNICREDIT, che, però, ha limitato il progresso allo 0,61%: sono passati di mano oltre 570 milioni di titoli, contro una media dell‘intera seduta di 181,611 milioni negli ultimi trenta giorni. A parte l‘attesa per lo stacco delle cedole, Puccini sottolinea che “le trimestrali delle banche italiane hanno mostrato un trend complessivamente positivo”.

* La prova del nove arriva dall‘andamento di UBI BANCA, 2,04%, e MEDIOLANUM, +1,65%.

* Fa eccezione POP MILANO, arretrata dello 0,88% dopo i risultati dei primi tre mesi, diffusi ieri.

* Seconda giornata consecutiva in lettera per FINMECCANICA: -2,57%. Il mercato, pur apprezzandone la valenza industriale, è critico rispetto alla struttura finanziaria dell‘acquisizione di Drs Technologies.

* Parziale recupero nel finale per MEDIASET (-1,53%), che, ieri, ha annunciato i dati trimestrali e dato indicazioni sull‘andamento della pubblicità ad aprile e maggio. Puccini ritiene che il Biscione paghi “la overperformance degli ultimi mesi e la scommessa che il mercato pubblicitario rallenterà nel secondo semestre”.

* Brillante IMPREGILO: +2,71%, sebbene il gruppo abbia annunciato un calo dell‘utile trimestrale. In effetti, sostiene un dealer, sono soprattutto le parole di Silvio Berlusconi sulla necessità delle grandi opere, a partire dal Ponte sullo Stretto, a sostenere il titolo. Un altro operatore cita le stesse motivazioni per TENARIS salita del 3,31% e ASTALDI +2,94%.

* TELECOM ITALIA ha guadagnato il 2,25%, sovraperformando nettamente lo stoxx europeo di settore (+0,25%), ma con volumi contenuti.

* LUXOTTICA è fra i pochi titoli dello S&P/Mib in rosso: -1,98%. Morgan Stanley ha avviato la copertura con “underweight” e target price i 15,4 euro.

* Tra le small e mid cap, MARAZZI è balzata del 12,70%, allineandosi al prezzo d‘offerta, finalizzata al delisting, di 7,15 euro per azione.

* COBRA ha guadagnato il 12,70% sulla notizia dell‘acquisto di una quota di quasi il 9% da parte di Lbs Holding, società controllata dal fondo Sinergia con Imprenditori, gestito da Synergo Sgr.

* Guardando alle società che hanno diffuso le trimestrali fra ieri e oggi, la piccola CAIRO +11,25% e LANDI RENZO -4,26%.

* DAVIDE CAMPARI è salita del 4,71% dopo i risultati. Santander ha diffuso un report in cui conferma il rating “neutral” e il target price di 6,2 euro.

* EUROTECH +4,4% dopo la sigla di un accordo di collaborazione tecnologica con Intel. Ieri è stato annunciato l‘ingresso nel capitale da parte Finmeccanica.

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