14 luglio 2008 / 10:42 / tra 9 anni

Greggio in flessione, ma sopra minimi, pesa recupero dollaro

LONDRA (Reuters) - Il petrolio scende di oltre un dollaro e oscilla intorno a 143 dollari al barile, a causa di un rimbalzo del dollaro, in seguito alle misure del governo Usa per aiutare le agenzie Freddie Mae e Fannie Mae.

<p>Immagine d'archivio di un campione di greggio. REUTERS/Miraflores Palace/Handout (VENEZUELA)</p>

L‘amministrazione Bush nel week end ha rivelato un piano di emergenza per sostenere i due colossi dei mutui in difficoltà, allentando le preoccupazioni per l‘economia e permettendo al dollaro di rimbalzare dai recenti minimi segnati contro l‘euro.

Il greggio venerdì scorso ha toccato il record di 147,27 dollari al barile, con i mercati fortemente scossi dal peggioramento dello scenario economico statunitense che ha portato gli investitori ad investire nelle materie prime come bene rifugio.

Oggi il petrolio è sceso di quasi 2,5 dollari in apertura di seduta, recuperando, però, parte delle perdite all‘annuncio di uno sciopero di 5 giorni che rigarderà gli operatori del pretrolio brasiliani. La notizia ha riacceso i timori per gli approvvigionamenti in un mercato molto teso.

I trader sono anche all‘erta per una possibile diminuzione delle forniture da parte della Nigeria, dove è in corso una guerra civile, e da parte del‘Iran, a causa di tensioni geopolitiche con Israele.

Alle 12,30 italiane il future ad agosto del greggio Usa cede 1,26 dollari a 143,80 dollari al barile. Il Brent cede 1,12 dollari a 143,37 dollari al barile.

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