14 giugno 2008 / 08:22 / tra 10 anni

Tremonti contro speculazione, ma G8 punta su analisi Fmi

OSAKA, Giappone (Reuters) - Il ministro dell‘Economia italiano, Giulio Tremonti, ha richiamato oggi l‘attenzione degli altri responsabili finanziari del Gruppo degli Otto sul ruolo della speculazione nel rialzo di greggio e commodity, ma ha incontrato freddezza sulla proposta di aumentare i depositi per il trading sui derivati del greggio.

<p>I ministri delle finanze di G8 posano ad Osaka dove si sono riuniti. Giulio Tremonti &egrave; il quarto da sinistra. REUTERS/Ren Zhenglai</p>

“Alla domanda se esiste la speculazione... alcuni hanno detto di no”, ha dichiarato Tremonti, riferendosi ai contenuti della cena che ha visto oggi riuniti a Osaka i ministri finanziari del G8 e di Australia, Brasile, Cina, Corea del Sud e Thailandia.

“L‘iniziativa italiana è stata, allora, quella di sollecitare un‘analisi... nel comunicato ci sarà la richiesta dei ministri al Fondo monetario di analizzare l‘andamento dei prezzi di petrolio e materie prime alimentari” ha detto il ministro ai giornalisti. Già a febbraio i G7 aveva indicato la possibilità di un impegno dell‘Fmi per studiare il fenomeno.

Secondo Tremonti, se la proposta di agire sui meccanismi interni ai mercati delle commodity si scontra con lo scetticismo di Usa e Gran Bretagna e con gli speculatori stessi, l‘impegno del Fondo su questo tema potrebbe tenere aperto il dibattito sul ruolo della speculazione e forse portare allo studio di correttivi.

A chi gli aveva fatto notare, appena sbarcato a Osaka, come gli Stati Uniti non parlino di speculazione sul mercato del greggio, Tremonti aveva risposto ironico: “Fantastico! la prima gallina che canta ha fatto l‘uovo”. Secondo il ministro italiano una proposta molto simile alla sua sull‘aumento dei depositi di garanzia per il trading sui futures è sostenuta dal Cancelliere austriaco.

“Questa iniziativa vuole evitare la speculazione con meccanismi interni al mercato... so benissimo che non è facile, ma è importante” aveva detto il ministro, affermando che la situazione attuale è insostenibile.

Per Tremonti il rialzo di greggio e materie prime alimentari si scarica soprattutto sulle classi più povere creando rivolte nei paesi in via di sviluppo e tensioni sociali in quelli più avanzati: tensioni che minacciano la democrazia, sottolinea.

“Nei paesi poveri [queste dinamiche dei prezzi] portano alle rivolte del pane, nei paesi democratici portano a tensioni sociali: due camionisti morti in Europa in un giorno sono uno di quei dati che se fai politica vanno messi in conto” ha detto Tremonti riferendosi alla morte di due camionisti in Portogallo.

Secondo Tremonti argomenti come l‘impatto sociale del rialzo di greggio e commodity vanno trattati da consessi internazionali come il G7 e il G8 in modo deciso, evitando un atteggiamento agnostico, ma facendo appello al “coraggio politico”.

Nella bozza del comunicato circolata nella sera, i G8 sottolineano che gli elevati prezzi delle commodity minacciano la crescita e aumentano le tensioni inflative.

“Per un lungo periodo l‘economia mondiale ha potuto godere di una combinazione di crescita robusta e bassa inflazione, ma ora affronta venti contrari” si legge nella bozza del comunicato, secondo quanto riferito dalla fonte.

“Elevati prezzi delle commodity, specialmente di petrolio e materie prime elementari, sono una seria sfida alla crescita mondiale... e potrebbero aumentare le pressioni inflattive a livello globale” dice ancora la bozza del comunicato che verrà rifinito domani dai ministri.

Secondo la fonte i G8 sottolineeranno nel comunicato finale la loro preoccupazione per il brusco rialzo delle quotazioni del greggio.

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