15 luglio 2008 / 06:33 / tra 9 anni

Consob, focus 2007 su subprime, balzo sanzioni per market abuse

* Diminuite le richieste di informazioni a quotate

* Consob ha impugnato i bilanci di tre società

* Sanzioni per oltre 43 milioni di euro

di Sabina Suzzi

MILANO (Reuters) - Il 2007 è stato a livello internazionale l‘anno della crisi dei mutui immobiliari statunitensi, che ha scatenato turbolenze sui mercati finanziari, ha pesato sui bilanci delle banche e ha reso più incerte le prospettive di crescita dei principali paesi industrializzati.

In questo contesto, anche l‘attività della Consob è stata caratterizzata da accertamenti volti a verificare l‘esposizione dei maggiori gruppi assicurativi e bancari italiani ai rischi subprime, esposizione che dalle informazioni acquisite è risultata non rilevante.

In un anno che - subprime a parte - ha mostrato una situazione di mercato relativamente tranquilla impegnando la Commissione in attività di ordinaria ma non meno costante vigilanza, un dato di rilievo che emerge dalla relazione Consob per il 2007 pubblicata oggi è il forte incremento delle sanzioni, legato prevalentemente ai provvedimenti in materia di abusi di mercato.

Nel corso del 2007 la Commissione ha adottato provvedimenti finali relativi a 227 procedimenti contro i 116 del 2006. L‘ammontare delle sanzioni pecuniarie è stato complessivamente pari a 43,7 milioni di euro a fronte degli 8 milioni circa del 2006. Relativamente ai provvedimenti per market abuse sono state comminate sanzioni pari a 35,6 milioni.

Inoltre sono stati sequestrati, prima, e confiscati, poi, beni per un controvalore complessivo di 39,9 milioni, a seguito di accertate fattispecie di insider trading.

Nell‘ambito delle nuove norme sul market abuse sono ricadute vicende come il caso Ifil del 2005, relativo all‘operazione di equity swap che ha evitato alla holding della famiglia Agnelli di scendere sotto il 30% di Fiat, e le condotte manipolative del mercato in relazione ai corsi di Rcs nel periodo aprile-agosto 2005 da parte della Magiste di Stefano Ricucci.

CRESCE PERCEZIONE RISCHIO DI CREDITO

La crisi dei subprime ha comportato un significativo aumento della percezione del rischio di credito sui mercati finanziari, facendo salire il costo della protezione dal rischio di insolvenza (Cds).

Per l‘Italia da maggio 2007 a maggio 2008 la probabilità di default minima relativa al gruppo delle banche più rischiose è passata da 0,08% a 0,4%, mentre per il gruppo delle società non finanziarie più rischiose è cresciuta da 0,6% a oltre 2%.

A maggio 2008 il 90% delle società quotate italiane, comunque, continuava a presentare una probabilità di default inferiore a quella delle controparti europee, sia per l‘insieme delle banche (0,7%) che per le società non finanziarie (6,2%).

Per quanto riguarda i mercati azionari, la situazione di instabilità finanziaria ha comportato un aumento della volatilità e dell‘avversione al rischio. I bancari sono i titoli che hanno maggiormente risentito della crisi con forti cali dei corsi.

Le banche hanno sofferto anche a livello di bilanci, non tanto per quanto riguarda il margine di interesse (-2,2% la variazione 2007/2006) quanto per i profitti da operazioni finanziarie, quasi dimezzati (-43,4%).

CRISI SUBPRIME NON FRENA EMISSIONI BOND E DERIVATI

La crisi dei subprime non ha fermato il ricorso ai derivati, che nel 2007 sui principali mercati internazionali hanno visto crescere in maniera significativa il controvalore nozionale sia per gli strumenti non quotati (Otc) che per i quotati, confermando una tendenza in atto da diversi anni. Nell‘anno inoltre è raddoppiato nei paesi del G10 il valore nozionale dei Cds, che pur rimane un mercato ancora piccolo.

In Italia nei primi sei mesi 2007 il valore dei derivati Otc è balzato del 54% principalmente a causa, però, della modifica del campione.

Neanche il mercato primario delle obbligazioni di società non finanziarie ha subito rilevanti riflessi negativi dallo scoppio della crisi legata ai mutui ipotecari Usa. In Italia, le emissioni obbligazionarie nel 2007 sono salite da 9 a 11 miliardi di euro, incremento riconducibile in parte al finanziamento di importanti acquisizioni.

Si è ridotta invece, nel secondo semestre 2007, la raccolta obbligazionaria delle banche italiane sui mercati internazionali, mentre le emissioni domestiche sono rimaste sostanzialmente stabili.

ATTIVITA’ VIGILANZA

Nel corso del 2007 sono state formulate 232 richieste di informazioni a società quotate, meno delle 295 dell‘anno precedente e decisamente sotto le 427 del 2005, l‘anno delle scalate bancarie e dei “furbetti del quartierino”.

Le richieste di pubblicazione di dati e notizie sono state 159, in linea con l‘anno precedente.

Circa 40 richieste sono scaturite dagli accertamenti condotti dalla Consob per verificare l‘esposizione ai rischi derivanti dalla crisi dei mutui immobiliari Usa. Dalle informazioni acquisite è emerso che le maggiori banche e compagnie assicurative italiane non hanno un‘esposizione rilevante al rischio subprime.

Nel corso del 2007 la Consob ha autorizzato la pubblicazione di 1.767 prospetti informativi (1.205 nel 2006).

In materia di informativa contabile, sono stati impugnati i bilanci di tre società: Banca Italease, Innotech e Viaggi del Ventaglio.

La Commissione ha concluso 13 indagini nell‘ambito dell‘attività di vigilanza sugli abusi di mercato trasmettendo 10 relazioni all‘Autorità giudiziaria (3 per ipotesi di abuso di informazioni privilegiate e 7 per ipotesi di manipolazione del mercato).

Relativamente agli intermediari, nel 2007 è proseguita in particolare la vigilanza nei confronti di chi opera nel segmento dei derivati Otc con imprese non finanziarie ed enti pubblici.

In generale, comunque, gli esposti ricevuti da Consob per la prestazione di servizi di investimento e gestione del risparmio nel 2007 hanno continuato a ridursi.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below