11 aprile 2008 / 16:28 / 10 anni fa

Generali, per Consob esiste legame Edizione-Mediobanca

MILANO (Reuters) - Ci sono numerosi elementi che fanno ritenere che esista un rapporto di collegamento tra Edizione Holding e Mediobanca, in merito alle liste presentate per il collegio sindacale di Generali.

Lo sostiene la Consob in due lettere inviate a Edizione Holding e Generali dopo i rilievi sollevati dal fondo Algebris sulla lista presentata dalla cassaforte della famiglia Benetton.

Secondo la Commissione, qualora Mediobanca votasse per la lista presentata dal cda di Generali e questa arrivasse prima, mentre quella di Edizione Holding arrivasse seconda, quest‘ultima “non potrebbe essere considerata di minoranza”.

Inoltre nelle due lettere, con specifico riferimento ai nominativi indicati da Edizione per la lista del collegio sindacale, si fa presente che qualora il candidato sindaco fosse effettivamente eletto, si applicherebbe alla società di revisione PriceWaterhouseCooper la causa di incompatibilità prevista dal Regolamento Emittenti.

La legge 262 del 2005 ha attribuito a Consob il compito di definire con regolamento le modalità per garantire ai soci di minoranza la nomina di almeno un sindaco effettivo.

Nei poteri della Commissione non rientra la facoltà di imporre a un soggetto di ritirare la lista presentata per il collegio sindacale, ma soltanto di formulare osservazioni sull‘eventuale incompatibilità con la normativa che è finalizzata a garantire “l‘effettiva estraneità dalla compagine di maggioranza dei sindaci espressione delle minoranze”.

I rapporti di collegamento tra Edizione e Mediobanca si evincono non soltanto dalla partecipazione di Ragione Sapa di Gilberto Benetton & C., controllante della holding, al patto di sindacato di Piazzetta Cuccia, secondo Consob.

La Commissione infatti ricorda che Mediobanca è azionista di Sintonia S.A., controllata da Ragione e partecipa al patto parasociale della società.

ALGEBRIS: EDIZIONE RITIRI LA LISTA

Inoltre Sintonia e Mediobanca partecipano entrambe ai patti parasociali di Gemina e Telco, mentre Edizione fa parte come Piazzetta Cuccia del patto di Pirelli.

“Tali rapporti non rientrano nelle presunzioni di collegamento espressamente indicate dal regolamento Consob” ma “possono essere valutati complessivamente” per stabilire un legame tra le due società.

Generali ed Edizione Holding sono stati al momento disponibili per un commento.

“Soddisfazione” invece è stata espressa dal fondo Algebris, che auspica che Edizione Holding ora ritiri la sua lista.

“Dalla lettura del provvedimento, Algebris rileva che i voti espressi dai soci partecipanti al patto di sindacato di Mediobanca, e da soggetti a loro collegati, non potranno essere computati ai fini dell‘elezione del sindaco di minoranza di Generali, se determinanti”, si legge in un comunicato del

fondo.

“Algebris auspica che, a seguito di questo provvedimento, Edizione Holding ritiri quanto prima la propria lista”, si legge ancora nella nota.

Ieri da Venezia l‘Ad di Generali Giovanni Perissinotto aveva sottolineato che la compagnia è “soggetto terzo rispetto alle iniziative di Algebris” e che “gli azionisti possono fare ed è giusto che facciano tutto quello che ritengono opportuno”.

A margine di un evento a Milano, il presidente di Assogestioni Marcello Messori ha osservato che il fondo Algebris è un investitore istituzionale internazionale legittimato a svolgere un ruolo di minoranza.

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