11 luglio 2008 / 06:23 / tra 9 anni

Tariffe,da gennaio 2007 elettricità +14,7%,petrolio +150%- Ortis

ROMA (Reuters) - In 18 mesi il prezzo del greggio è aumentato del 150%, 110 dollari in più a barile, malgrado ciò le tariffe elettriche italiane per le fasce tutelate sono aumentate del 14,7%.

Lo si legge nella relazione annuale dell‘Autorità per l‘energia presentata oggi in Parlamento.

“Da gennaio 2007, a fronte dello tsunami petrolio (+150% in 18 mesi), le bollette dell‘energia elettrica per le famiglie in maggior tutela si è limitato ad un +14,7%. Per il gas l‘aumento in bolletta è stato del 12,3%”, ha detto il presidente dell‘Autorità Alessandro Ortis.

Secondo gli uffici dell‘organismo di vigilanza “gli aumenti sono stati limitati anche grazie al calo tariffe fissate dall‘Autorità (per l‘energia elettrica, ad esempio, nel solo 2008 la tariffa media nazionale per trasmissione, distribuzione e misura è diminuita dell‘11% rispetto al 2007)”.

Non va meglio per il gas, il cui prezzo va oramai di pari passo con il petrolio: “Considerando le imposte, le bollette del gas delle famiglie sono in linea con la media europea per i bassi consumi ma del 20% più alte per i consumi più alti”.

Il gas incide per il 60% sulla spesa totale della bolletta energetica delle famiglie (gas + energia elettrica)

A spingere in alto i prezzi del barile, oltre ragioni industriali, la scarsità della spare capacity (la produzione oltre la domanda). Secondo l‘autorità ci sono anche fenomeni finanziari che per le dimensioni non possono non avere avuto impatto sui prezzi: “Nel mercato del petrolio il valore dei futures è di oltre 2 miliardi barili/giorno, la quantità fisica prodotta è 25 volte inferiore. Il 71% degli scambi relativi a titoli petroliferi è di natura finanziaria, nel 2000 non superavano il 38%”.

Non tutti però pagano il caro greggio alla stessa maniera. E’ infatti diverso l‘impatto dei prezzi dell‘energia nell‘economia italiana. Rispetto alla media europea, dice Ortis “le famiglie italiane (con consumi annui entro 2500 kWh) hanno pagato l‘energia elettrica oltre il 20% in meno, al lordo delle imposte; le imprese italiane registrano, invece prezzi più elevati per tutte le classi di consumo. In particolare le PMI (consumi tra 500 e 20.000 MWh/anno) hanno avuto prezzi superiori di oltre il 35%, tra i più elevati del Continente”.

Non c’è solo il caro carburante a pesare sulla bolletta. Pesa anche il sistema degli incentivi all‘autoproduzione, che sia pure in calo in valore assoluto, ha mantenuto dimensioni ragguardevoli: “Il costo degli incentivi Cip 6 da recuperare in bolletta nel 2007 è stato di 2,4 mld di euro, in significativa riduzione rispetto ai 3,7 del 2006 (grazie anche all‘ormai definitivo provvedimento dell‘Autorità sull‘aggiornamento del costo evitato di combustibile che ha fatto risparmiare 600 milioni di Euro)”..

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