10 aprile 2008 / 07:15 / tra 10 anni

Voto, il programma economico del Pdl

(Reuters) - Nucleo del programma elettorale del Partito della libertà (Pdl) è “l‘equazione del benessere”: meno tasse, più consumi e posti di lavoro e, quindi, maggiori risorse per le infrastrutture e il Welfare.

Il taglio del debito pubblico sarà perseguito anche grazie alla vendita di asset e immobili pubblici in un piano da svariate centinaia di miliardi.

SPESA - La spesa pubblica sarà consistente per le infrastrutture, con il rifinanziamento della “Legge obiettivo” e delle grandi opere. La priorità sarà data al Ponte sullo Stretto di Messina, alla Pedemontana lombarda e all‘alta velocità ferroviaria.

Se la ripresa dell‘economia dovrebbe di per sé determinare un aumento del gettito, il Pdl si dice pronto anche a varare un “piano straordinario di finanza pubblica” per realizzare il federalismo fiscale e ridurre il debito dello Stato, “immettendo sul mercato una quota corrispondente di patrimonio pubblico”.

FISCO - Il Pdl vuole diminuire gradualmente la pressione fiscale sotto il 40% del Pil dall‘attuale 43,3% e introdurre il “quoziente familiare”.

C’è anche l‘impegno ad eliminare completamente l‘Ici sulla prima casa (2 mld) e la tassa di successione.

Alle imprese il Pdl promette la graduale abolizione dell‘Irap su costo del lavoro e perdite (20 mld), la detassazione degli straordinari e quella “graduale” delle tredicesime; il versamento dell‘Iva solo dopo il reale incasso della fattura.

Berlusconi ha detto che i maggiori oneri dovuti al taglio delle tasse possono essere finanziati con la digitalizzazione della pubblica amministrazione, che vale dai 20 ai 40 miliardi di risparmio all‘anno.

RENDITE FINANZIARIE - Non sono previste modifiche alla tassazione delle rendite finanziarie.

ALITALIA - Sul trasporto aereo si punta a “valorizzare” l‘hub di Malpensa dopo il disimpegno di Alitalia. Sul destino della compagnia italiana Berlusconi ha ripetutamente definito inaccettabile la proposta d‘integrazione di Air France e ha anche detto che, in caso di fallimento delle trattative, ci sarebbe una cordata di imprenditori italiani interessata a rilevare la compagnia aerea.

FAMIGLIA - Reintroduzione del bonus bebè, graduale riduzione dell‘Iva sul latte e altri prodotti per l‘infanzia, libri di scuola gratuiti fino a 18 anni per le famiglie meno agiate.

PENSIONI - Berlusconi ha detto che il Pdl alzerà le pensioni minime a 1.000 euro, prevedendo anche un meccanismo di indicizzazione al costo della vita. Il leader del partito di centro-destra aveva inizialmente manifestato l‘intenzione di modificare la riforma del ministro Cesare Damiano per l‘accesso all‘età pensionabile, approvata a fine 2007. In un secondo tempo ha però rettificato le sue precedenti dichiarazioni negando di voler rimettere mano al sistema previdenziale.

CASA - Trasformazione in proprietari di 2 milioni di inquilini di case Iacp o comunali in cambio di un affitto che diventa rata di mutuo e consente alle amministrazioni di cartolarizzare l‘intero importo di 20-30 anni. In gioco ci sono dai 18 ai 20 miliardi di incasso da cartolarizzazione.

LIBERALIZZAZIONI - Il rilancio dello sviluppo passa anche attraverso le liberalizzazioni dei servizi e la liquidazione delle società pubbliche non essenziali, dice il programma, che promette la difesa dei consumatori grazie al rafforzamento della “portabilità” dei rapporti con le banche.

COSTI E COPERTURE - Secondo elaborazioni del Sole-24 ore, il programma del Pdl comporta oneri che oscillano tra i 72 e gli 87 miliardi ed è coperto più o meno solo per la metà.

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