9 maggio 2008 / 08:09 / tra 10 anni

Borsa Milano in calo, male finanziari e media, ok Telecom

MILANO (Reuters) - La Borsa di Milano archivia la settimana con un ribasso, conseguenza soprattutto della trimestrale molto deludente di Aig, che si è tradotta in una partenza negativa per Wall Street.

<p>Immagine d'archivio della sede delal borsa di Milano. REUTERS/Daniele La Monaca</p>

L‘azionario Usa, peraltro, è un po’ migliorato a ridosso della chiusura del listino italiano, grazie alle rassicurazioni dell‘AD di Citigroup.

L‘indice S&PMib ha perso l‘1,06%, il Mibtel l‘1,01% e l‘AllStars lo 0,7%. Volumi per un controvalore di circa 7,7 miliardi di euro.

* Giornata in rosso per i finanziari, che i trader segnalano zavorrati da Aig. L‘annuncio che Citigroup venderà asset per un valore fino a 400 miliardi di dollari è stato accolto senza scossoni, mentre sono abbastanza piaciute le rassicurazioni dell‘AD Vikram Pandit. Fra i titoli peggiori MONTEPASCHI, in calo del 4,87%: un dealer sottolinea “l‘estrema volatilità del titolo dopo il varo dell‘aumento di capitale” per Antonveneta.

* UNICREDIT, che ha comunicato ieri una trimestrale giudicata deludente dagli analisti e ha subìto una riduzione del target price da parte di Deutsche Bank. Un trader riferisce che pure Merrill ed Exane hanno limato l‘obiettivo di prezzo, mentre Cheuvreux ha abbassato la valutazione a “underperform” da “outperform”), è arretrata dell‘1,21%.

* Restando ai bancari, INTESA SANPAOLO ha lasciato sul terreno l‘1,68% e MEDIOBANCA l‘1,32%.

* UNIPOL è calata dello 0,89%, il giorno dopo la diffusione di una trimestrale caratterizzata da risultati in chiaro-scuro. Banca Imi ha tagliato il rating ad “add” da “buy”, sottolineando che i premi sono stati al di sotto delle attese.

* Nel contesto di un comparto assicurativo in rosso, per effetto della trimestrale Aig, GENERALI ha limitato la flessione allo 0,46%, continuando a beneficiare, segnala un operatore, “dei conti di ieri”. La controllata ALLEANZA ha guadagnato lo 0,62%, proseguendo il rally cominciato ieri dopo l‘annuncio dell‘addio dell‘AD Ugo Ruffolo. “Il mercato scommette sul delisting”, dice un trader.

* Pomeriggio in denaro per TELECOM ITALIA: +1,83% dopo la trimestrale. Gli investitori hanno apprezzato la conferma degli obiettivi nonostante i primi tre mesi abbiano visto un calo del 35% dell‘utile netto.

* ATLANTIA ha guadagnato lo 0,14%, aiutata, spiegano gli operatori, dai risultati trimestrali che hanno visto l‘utile crescere del 22%.

* Realizzi nel settore del lusso, che in settimana aveva registrato buone performance. LUXOTTICA è scesa del 2,23% e BULGARI, penalizzata anche da un taglio del rating da parte di Dresdner, del 2,13%.

* Male i media, in linea con lo stoxx europeo di settore (-2,29%). MONDADORI ha perso l‘1,95%, L‘ESPRESSO l‘1,23% e MEDIASET l‘1,28%.

* La corsa del greggio, che macina record a ripetizione, non si è tradotta in acquisti su ENI e sulla controllata SAIPEM, che hanno lasciato sul terreno, rispettivamente, lo 0,55% e lo 0,75%. Sui titoli del gruppo del Cane a sei zampe, spiega un dealer, pesa “lo scontro Italia-Libia per l‘inclusione di (Roberto) Calderoli nella lista dei ministri”.

* Restando agli energetici, SARAS è avanzata del 3,01% dopo la trimestrale.

* Giornata contrastata per le utility, che non hanno confermato a pieno la natura difensiva: TERNA ha terminato invariata e SNAM RETE GROUP è scesa appena dello 0,14%, ma A2A è arretrata dell‘1,8% ed ENEL dell‘1,07%.

* In rosso FIAT, -2,43%, ITALCEMENTI, -2,27%, FASTWEB, -2,49%, TENARIS, -1,66%, e STM, -1,41%.

* PIRELLI è calata dello 0,18%, migliorando nel finale di seduta, dopo la pubblicazione della trimestrale.

* Fra le small e mid cap, DIGITAL BROS è salita del 2,77%: nella serata di ieri, il gruppo ha pubblicato i risultati del terzo trimestre fiscale e aumentato le previsioni di fatturato sull‘intero anno.

* Pesante TISCALI, colpita dai realizzi dopo il rally di ieri: -8,14%, con volumi più che doppi rispetto alla media. Lunedì prossimo si riunirà il cda per approvare la trimestrale e fare il punto sulle offerte d‘acquisto. L‘AD di Telecom, Franco Bernabè, ha detto che non è stata presentata un‘offerta per il gruppo sardo.

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