10 giugno 2008 / 06:38 / 9 anni fa

Mutui Italia, MutuiOnline: emotività fa scegliere il tasso fisso

MILANO (Reuters) - Il mercato dei mutui conferma a maggio la preferenza degli italiani per il tasso fisso; una scelta dettata in buona parte da ragioni emotive, che rischia di essere contraria all‘interesse del consumatore.

E’ l‘opinione di Roberto Anedda, direttore marketing di MutuiOnline, che ha commentato con Reuters l‘ultimo Osservatorio Mutui, pubblicato mensilmente dalla società.

Anedda sottolinea anche l‘incremento delle sostituzioni a costo zero dei mutui, voluta da una legge varata dallo scorso governo e di cui solo ora si iniziano a vedere gli effetti.

Secondo lo studio, da gennaio a maggio il 78,6% delle richieste sono state di un mutuo a tasso fisso, il 18,7% a tasso di variabile, il 2,8% di un mutuo misto. Il 36,5% dei mutui erogati ha un valore tra i 50.000 e i 100.000 euro, il 32,7% tra i 100.000 e i 150.000. Il 38% delle richieste viene da persone tra i 26 e i 35 anni, un altro 41% viene da persone tra i 36 e i 45 anni. Per l‘80% quasi sono richiesti e concessi a dipendenti a tempo indeterminato.

”In linea generale, a maggio è stata confermata e si è anzi intensificata la tendenza a preferire il tasso fisso, direi

anche per motivazioni di tipo emotivo”, dice Anedda che spiega: “dopo la crisi sui subprime, con l‘attuale tensione sul costo del denaro, le persone si tengono lontane dal variabile, anche se - a mio parere - non ci sono spazi per ulteriori, grossi aumenti dei tassi, già piuttosto alti”.

Trichet ha aperto a sopresa, la scorsa settimana, all‘ipotesi di un innalzamento dei tassi Bce a luglio.

Per il 2008 e per il 2009, prevede Anedda, “i tassi resteranno probabilmente intorno alla media attuale, mentre nel lungo termine dovrebbero essere mediamente più bassi. I consumatori non si sentono però di fare questa scommessa”. Anche le numerose proposte di mutui misti, con un periodo iniziale a tasso fisso e poi variabile, “sono poco apprezzate, anche se forse, razionalmente, sarebbero degne di attenzione”.

Su fronte volumi, Mutuionline conferma l‘impressione di un calo nel 2008 legato al rallentamento del mercato immobiliare.

“Questo è controbilanciato, in parte, dalla possibilità di sostituire i mutui a costo zero: un fenomeno che si è verificato soprattutto negli ultimi due mesi, dopo che l‘Abi ha definito meglio la procedura di surroga e dopo che le banche hanno iniziato davvero a operare in questo senso”.

Quanto all‘impegno assunto dall‘attuale governo sulla rinegoziazione dei mutui a tasso variabile, Anedda sottolinea che “è utile per chi è in sofferenza creditizia” e ha urgenza di ridurre l‘impatto della rata del mutuo sul bilancio mensile. “Per chi non è così in difficoltà, è certamente più vantaggioso sfruttare la legge sulla portabilità”.

Secondo l‘Osservatorio, da gennaio ad oggi la durata dei mutui erogati è per il 33,1% di 30-40 anni, il 16,1% è a 25 anni, il 24,7% a 20 e il 16,7% a 15; il 9,4% è sotto i 10 anni.

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