8 luglio 2008 / 14:20 / 9 anni fa

Banche: meglio se Robin Hood tax non entrasse in vigore

ROMA (Reuters) - Un provvedimento assolutamente straordinario, ma sarebbe meglio non entrasse in vigore. Questo il pensiero dell‘Abi espresso dal presidente Corrado Faissola durante la conferenza stampa di presentazione dell‘assemblea dell‘associazione in calendario per domani.

“Pur essendo consapevoli delle difficoltà del paese, l‘aumento della pressione fiscale per le banche deve essere un provvedimento assolutamente straordinario”, ha detto Faissola rispondendo alle domande dei giornalisti e concludendo in un secondo momento: “Se poi non entra in vigore, meglio è.... La tassazione è a livelli veramente elevati”.

Faissola ha poi giudicato “un rimborso a babbo morto” la restituzione in 18 anni della maggiore imposta pagata.

Dai dati dell‘Abi emerge che il sistema bancario italiano paga 8,4 miliardi di euro di tasse, ovvero il 10% del totale delle imposte dirette versate al fisco dalle società, ma anche 7 punti sopra la media europea e 3 punti in più degli altri settori dell‘economia italiana.

Con la manovra triennale approvata nelle scorse settimane il governo ha deciso di ridurre la deducibilità degli interessi passivi per il sistema bancario al 97% nel 2008 e al 96% negli anni a seguire, dall‘attuale 100%..

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