7 luglio 2008 / 09:37 / 9 anni fa

Eni propone versamento 200 mln a fondo solidarietà

MILANO, 7 luglio (Reuteres) - L‘AD di Eni Paolo Scaroni proporrà al prossimo cda del 30 luglio il versamento di un contributo volontario di 200 milioni di euro al fondo di solidarietà istituito dal decreto legge del 25 giugno scorso nell‘ambito della manovra finanziaria del governo.

<p>L'AD del gruppo Eni Paolo Scaroni. REUTERS/Remo Casilli (Italia)</p>

“Il contributo sarà impiegato per l‘erogazione di aiuti eccezionali in presenza di situazioni di particolare necessità, di natura alimentare ed energetica, dei cittadini italiani”, ha detto il manager a margine di un convegno.

Scaroni ha poi sottolineato che “si tratta di una liberalità una tantum”.

Il contributo di Eni punta a dare un contributo alle famiglie italiane alla luce dei prezzi record raggiunti dalle materie prime (petrolio e gas) che stanno avendo effetti pesanti sui consumatori.

Con questa mossa di fatto Eni anticipa gli effetti sulle compagnie petrolifere della Robin Hood Tax proposta dal governo per tassare gli extra profitti delle major petrolifere.

“Non abbiamo al momento idee chiarissime sul costo che avrà per noi il decreto del governo”, ha sottolineato Scaroni.

Nel presentare questa iniziativa il manager ha evidenziato che il prezzo del petrolio è aumentato da gennaio a oggi del 150% in dollari e del 110% in euro. Due gli esempi fatti da Scaroni: una famiglia con due piccole auto a gasolio sta subendo un auemnto di spesa annuo per il carburante di circa 500 euro mentre una famiglia che abita nel Nord Italia in 90 metri quadri pagherà in media una bolletta del gas annuale fino a 1.060 euro.

Il prezzo del gas attuale fa riferimento a un prezzo del greggio di 80 dollari al barile. Quando tutto l‘incremento dei prezzi si ripercuoterà su quello del gas, ha spiegato Scaroni, la famiglia media spenderà 200 euro l‘anno in più, di cui 170 circa andranno ai paesi produttori. Di conseguenza un consumatore italiano per riscaldare il suo appartamento di 90 metri quadri nel Nord Italia arriverà a spendere oltre 1.200 euro all‘anno.

A questo poi bisogna aggiungere la spesa per la bolletta elettrica. Una famiglia tipo paga oggi circa 480 euro l‘anno, che saliranno a 550 euro a breve. Di qui la decisione di Eni di venire incontro ai consumatori, specialmente quelli monoreddito.

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