7 luglio 2008 / 09:42 / 9 anni fa

Robin tax, autorità interviene contro rischi rincari

<p>Un dettaglio di una pompa di benzina a un distributore. REUTERS/Regis Duvignau</p>

ROMA (Reuters) - L‘autorità per l‘Energia ha chiesto alle imprese del settore energetico di inviare i bilanci, annuali e trimestrali, e informazioni sui margini in vista del controllo che dovrà svolgere per evitare il trasferimento sui prezzi della Robin Tax.

Lo si legge nella delibera pubblicata sul sito dell‘organismo di vigilanza.

L‘Authority ha deciso che per le aziende, a cui il governo ha imposto l‘aumento dell‘Ires “sono tenute a trasmettere entro il 31 luglio 2008 all‘Autorità: l‘ultimo bilancio di esercizio disponibile nonché, se disponibili, le relazioni trimestrali e semestrali del primo semestre 2008 ed i documenti di budget relativi al 2008; una dichiarazione contenente i valori dei margini operativi lordi unitari relativi a ciascun prodotto”.

Il vigilante infatti ritiene che per evitare che gli operatori assoggettati alla Robin Hood Tax la trasferiscano sui prezzi al consumo, “è necessario che essi non incrementino a tal fine i propri margini e in particolare i propri margini operativi lordi per unità di prodotto (unitari) nei settori previsti dal decreto, (art. 81, comma 16), salvo i casi in cui gli aumenti siano giustificati da variazioni nella struttura dei costi o da situazioni particolari adeguatamente motivate”.

Le aziende che saranno tenute d‘occhio sono, quelle con fatturato superiore ai 25 milioni che operano nella ricerca e coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi; nella raffinazione petrolio, produzione o commercializzazione di benzine, petroli, gasoli per usi vari, oli lubrificanti e residuati, gas di petrolio liquefatto e gas naturale; produzione o commercializzazione di energia elettrica.

E’ anche previsto che con successivi provvedimenti venga adottata una disciplina organica delle informazioni e dei documenti che i soggetti coinvolti dovranno inviare all‘Autorità con cadenza regolare, nonché eventuali ulteriori adempimenti necessari per verificare il rispetto del divieto.

Il decreto legge con il quale il governo ha approvato la manovra finanziaria per il prossimo triennio prevede un innalzamento dell‘Ires, dal 27,5 al 33%, per le società del settore energetico. Il provvedimento ha anche previsto il divieto del trasferimento della maggior imposta sui prezzi delegando al controllo l‘autorità..

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