3 giugno 2008 / 15:20 / tra 9 anni

Alitalia, Berlusconi: Air France buona opzione per futuro

ROMA (Reuters) - Il presidente francese, Nicolas Sarkozy e Silvio Berlusconi hanno parlato anche di Alitalia e Air France-Klm durante l‘incontro bilaterale svoltosi oggi pomeriggio a margine dei lavori dell‘assemblea generale della Fao.

<p>Silvio Berlusconi e Nicolas Sarkozy a Palazzo Chigi oggi. REUTERS/Dario Pignatelli (ITALY)</p>

Lo ha detto lo stesso Berlusconi in conferenza stampa aggiungendo che in futuro Air France-Klm potrebbe essere un buon alleato internazionale, mentre il presidente Sarkozy ha aggiunto di voler lasciare decidere il da farsi ai manager di Air France, ma di pensare che l‘opzione della collaborazione potrebbe in futuro tornare.

Intanto questa mattina il ministro dell‘Economia Giulio Tremonti ha detto di ritenere che il prestito ponte da 300 milioni trasformato poi in conto capitale dovrebbe poter ottenere il via libera da Bruxelles in quanto si tratta di fondi finalizzati alla privatizzazione della compagnia.

ALITALIA OGGETTO DEI COLLOQUI BILATERALI

“Certamente ne abbiamo parlato”, ha detto Berlusconi.

Il presidente del Consiglio ha ricordato che la compagnia francese si è ritirata a causa del mancato accordo con i sindacati e perché “aveva posto delle richieste che l‘Italia non poteva accettare non essendo corrispondenti all‘interesse italiano”.

Berlusconi ha aggiunto che in futuro Alitalia “avrà convenienza a trovare accordi con compagnie internazionali. In questo caso Air France potrebbe essere una buona soluzione”.

Sarkozy ha commentato subito dopo: “Tocca al management di Air France decidere, ma io capisco nella risposta [di Berlusconi] una volontà che nessuna scelta sia preclusa per il futuro, che ognuno possa lavorare tranquillamente e che potrebbero esserci possibilità un giorno o l‘altro di lavorare assieme”.

TREMONTI E L‘AUTORIZZAZIONE UE

“Un conto sono aiuti a freddo, un altro provvedimenti non fine a se stessi ma strumentali a operazioni di mercato come una privatizzazione”, ha detto oggi Tremonti nel corso di una conferenza stampa al termine dell‘Ecofin, rispondendo ad una domanda se sia fiducioso sull‘autorizzazione Ue ai provvedimenti adottati dal governo italiano.

“Andrò a studiarmi di nuovo il Trattato europeo”, ha aggiunto, lasciando intendere che una forma di intervento pubblico come quella a favore della compagnia di bandiera potrebbe ricevere l‘avallo delle autorità comunitarie.

Il governo Prodi ha concesso il 22 aprile scorso un prestito ponte (fino al 31 dicembre) di 300 milioni alla compagnia trasformato in conto capitale da un successivo decreto del governo Berlusconi.

A fine gennaio Air France e Alitalia hanno avviato trattative in esclusiva per una acquisizione, trattative saltate ai primi di aprile. Il governo ha ora affidato ad Intesa Sanpaolo il ruolo di adviser nella privatizzazione della compagnia, incarico che dovrebbe essere formalizzato dal cda della compagnia di questa sera.

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