3 luglio 2008 / 14:36 / 9 anni fa

Bce vara atteso rialzo, Trichet: nessun orientamento per futuro

FRANCOFORTE (Reuters) - In perfetta sintonia con le aspettative di investitori e analisti l‘istituto centrale di Francoforte ha provveduto all‘ampiamente anticipato rialzo di un quarto di punto dei tassi di riferimento europei.

<p>Jean-Claude Trichet, presidente della Banca centrale europea. REUTERS/Kai Pfaffenbach (GERMANY)</p>

Da tempo nei prezzi, la mossa porta il riferimento Uem al previsto 4,25% ma nei toni del presidente Bce si configura un intervento una-tantum, dal momento che Jean-Claude Trichet garantisce che in materia di politica monetaria “a partire da adesso non abbiamo un orientamento”.

Sul livello attuale, spiega nella conferenza stampa che tradizionalmente segue il verdetto sui tassi, “dopo la decisione di oggi la politica monetaria contribuirà al raggiungimento del nostro obiettivo di stabilità dei prezzi”.

Se dunque l‘Eurotower conferma di mantenersi concentrata sul parametro dell‘inflazione, in contrasto con le reiterate sollecitazioni da parte del panorama politico Uem che chiedono maggiore attenzione a quello della crescita, sembra convinta di aver fatto il necessario.

Dettata dall‘esigenza di prevenire i temuti effetti di secondo livello, vale a dire l‘innescarsi di una spirale tra salari e prezzi, la decisione odierna è inoltre stata unanime.

Pur precisando che questo non ha un particolare significato e che l‘istituto centrale non si impegna mai a priori sui tassi, il numero uno Bce non ricorre oggi nemmeno alla tradizionale formula di “elevata allerta” o “attenta vigilanza”, che nel linguaggio cifrato sedimentato negli ultimi anni precede gli interventi restrittivi.

Rapida e univoca la reazione dei mercati finanziari, che si erano di fatto sbilanciati nelle scommesse sull‘innalzamento del costo del denaro fino a prezzare un livello superiore a 4,50% per fine anno.

Ai commenti di Trichet fa dunque riscontro una marcata flessione del cambio euro/dollaro, intorno alle 16 in area 1,5750 rispetto a un massimo di seduta oltre 1,59, e un altrettanto vistoso rialzo dei derivati sul decennale tedesco, che avanzano di un‘ottantina di centesimi a fronte di valori pressoché invariati dopo l‘annuncio sui tassi.

Brusca accelerazione anche sulla parte più berve della curva e accoglienza positiva naturalmente anche da parte delle borse, timorose di toni più rialzisti.

Sintetizzando il messaggio della conferenza stampa odierna una nota dell‘ufficio studi UniCredit Mib definisce probabile l‘ipotesi di tassi europei stabili fino a primavera dell‘anno prossimo.

“Dopo oggi si può affermare con discreta certezza che la prospettiva di un nuovo rialzo durante l‘estate non è contemplata. Rimaniamo certamente in acque inesplorate e nessuno può affermare che il ciclo rialzista sia terminato ma si può dire che il mercato si era eccessivamente sbilanciato dopo giugno” scrive Aurelio Maccario.

“La nostra stima di tassi invariati fino alla primavera prossima si fa certamente più concreta, il quadro di inflazione rimane troppo incerto. A scanso di una brusca accelerazione dei salari, l‘elemento chiave sarà a mio parere la crescita del terzo trimestre. In caso di ritorno a un tasso soddifacente, come la Bce ancora ritiene, con un‘inflazione superiore al 4% ci sarebbe spazio per un nuovo rialzo” conclude.

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