3 giugno 2008 / 06:23 / 10 anni fa

Zona euro, Fmi alza stima crescita 2008, restano rischi

FRANCOFORTE (Reuters) - Il Fondo monetario internazionele ha migliorato la propria stima sull‘espansione economica dei quindici paesi euro, portandola per quest‘anno a circa 1,75% dall‘1,4% dell‘ultimo ‘world economic outlook’.

Lo si legge nelle conclusioni finali del documento della missione annuale ‘article IV’, in cui il Fondo traccia comunque un quadro a tinte miste per la zona euro, su cui incombe per i prossimi trimestri il rischio di “significativo rallentamento” specialmente di fronte allo shock della turbolenza dei mercati finanziari.

Se per l‘anno prossimo la proiezione è di fatto ferma a 1,25% da 1,2%, gli esperti di Washington ritengono che l‘espansione economica dei paesi Uem torni ad accelerare intorno al potenziale soltanto verso la fine del prossimo anno.

Quanto alla dinamica del costo della vita, la prospettiva è che il tasso dell‘inflazione armonizzata rimanga nel breve termine oltre 3% (3,6% la stima flash di Eurostat per maggio), anche se è stata finora scongiurato il materializzarsi degli effetti ‘second round, ovvero quelli di una spirale salari/prezzi.

“Una dinamica salariale generalmente moderata, un‘inflazione sottostante contenuta e aspettative stabili sui prezzi al consumo sono stati i tratti distintivi dell‘unione monetaria, a riflesso della credibilità della Bce” scrive il Fondo.

In materia di politica monetaria gli esperti di Washington restano del parere che nelle condizioni attuali, alla luce della necessità di bilanciare i rischi di un‘accelerazione dei prezzi al consumo e quelli di una frenata della crescita, sia appropriato per l‘istituto centrale di Francoforte mantenere invariati i tassi di riferimento.

Insieme al ritorno della crescita al potenziale, lo scenario tracciato dal Fondo è quello di un rientro dell‘inflazione sotto 2% per fine 2009 “in un clima di incertezza particolarmente elevata, specie a causa dei prezzi di materie prime e alimentari”.

“In un orizzonte più a lungo termine la prospettiva di politica cambierebbe se, come prevede il nostro scenario, gli indici anticipatori segnaleranno una maggiore capacità in eccesso e minori pressioni inflative” dice il documento.

Nella conferenza stampa di illustrazione del rapporto Alessandro Leipold, responsansabile Fmi per il settore europeo, spiega che per quanto la nuova proiezione migliorativa sia ancora preliminare l‘attività economica di quest‘anno si è finora dimostrata migliore di quanto previsto ad aprile.

“La revisione migliorativa è preliminare e deriva soprattutto da un risultato migliore delle attese nel primo trimestre ma la nostra analisi non cambia” osserva.

Quanto poi all‘andamento dei conti pubblici, sempre a parere di Leipold “la politica di bilancio è stata positiva ma ineguale... il classico caso del bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto: circa la metà dei paesi euro hanno raggiunto l‘obiettivo di medio termine del ‘close to balance’ ma gli altri no, e della seconda metà fanno parte quasi tutti i paesi ad alto debito” spiega.

Della seconda categoria fa naturalmente parte l‘Italia, per quanto l‘economista precisi di non voler rispondere ad alcuna domanda su singoli paesi.

“Il fenomeno è preoccupante, dato che la spesa pensionistica è destinata ad accelerare poco dopo il 2010 a causa del trend demografico” si legge nelle conclusioni Fmi a proposito dei paesi lontani dall‘obiettivo di medio termine.

“Preoccupa anche che in alcuni di questi paesi il disavanzo pubblico rischi di sforare i parametri di Maastricht nel breve termine. Infine, di fronte all‘allentamento di alcuni bilanci già nel 2008 si vedono crescenti segnali di impulsi espansivi in alcuni paesi” continua il documento.

Nel rapporto semestrale di aprile il Fondo ha prospettato per il disavanzo pubblico italiano un livello di 2,5% rispetto al prodotto interno lordo sia quest‘anno sia il prossimo dopo l‘1,9% del 2007, mentre sul rapporto debito/Pil l‘attesa è di 103,6% nel 2008 e 104,0% nel 2009 come si è chiuso l‘anno scorso.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below