April 22, 2020 / 8:13 AM / 4 months ago

Unicredit svaluterà crediti per 900 mln euro in trim1 causa Covid-19

Il palazzo che ospita il gruppo Unicredit a Milano, 2 marzo 2020. REUTERS/Yara Nardi

MILANO (Reuters) - Muovendosi in anticipo alla vigilia dell’avvio della stagione di trimestrali per le banche europee, UniCredit annuncia svalutazioni sul portafoglio crediti dopo aver aggiornato lo scenario macro per riflettere il crollo del Pil atteso a seguito dall’emergenza coronavirus. “Al fine di fornire una appropriata guidance a tutti gli attori di mercato”, la prima banca italiana per attivi metterà a bilancio nel primo trimestre 900 milioni di rettifiche aggiuntive derivanti dall’applicazione del principio contabile Ifrs9 dopo una revisione delle stime macro che ora incorporano una caduta del 13% del Pil della zona euro quest’anno.

Gli analisti anticipavano un andamento in ordine sparso nel primo trimestre sulle rettifiche (e maggiore uniformità poi nel secondo), con gli istituti tricolori alle prese con dubbi interpretativi sull’applicazione del principio Ifrs9 dopo la flessibilità introdotta dal regolatore per attenuare gli impatti prociclici nell’attuale emergenza.

Dalle trimestrali delle banche europee, che partono domani con Credit Suisse, sono attesi miliardi di euro di svalutazioni su crediti in linea a quanto osservato oltreoceano per i colossi del credito Usa. UniCredit diffonderà i risultati trimestrali il 6 maggio. La banca prevede che il costo del rischio (CoR), il rapporto tra le rettifiche e il valore ponderato dei crediti stessi, raggiunga quest’anno i 100-120 punti base, più del doppio dell’obiettivo originario di 46 punti base.

Nel primo trimestre ben 80 punti base del costo del rischio sono legati all’aggiornamento dello scenario macroeconomico Ifrs9 che vanno ad aggiungersi a 30 punti base di CoR sottostante.

Nel 2021, quando UniCredit prevede una ripresa dell’economia della zona euro con un’espansione del 10%, il costo del rischio è stimato a 70-90 punti base.

“Grazie al successo di Transform 2019, UniCredit ha una posizione di capitale estremamente solida con un Cet1 MDA buffer che rimarrà ampiamente superiore al target range di 200-250 punti base per tutto il 2020” scrive la banca in relazione al cuscinetto di capitale monitorato dalle autorità per eventuali restrizioni alla distribuzione di utili che e’ uno dei cardini della strategia di remunerazione degli azionisti dell’AD Jean Pierre Mustier. Mustier, dopo aver rinunciato come gli altri top manager del gruppo al bonus 2020 che per l’AD poteva valere fino a 2,4 milioni, si ridurra lo stipendio di un quarto quest’anno, aggiungendo 300.000 euro alla donazione destinata dal board a favore della Fondazione UniCredit e portando a 900.000 euro la propria remunerazione complessiva, con un taglio del 75% rispetto al target previsto.

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