April 22, 2020 / 7:58 AM / 4 months ago

Borsa Milano rimbalza, in recupeo Eni, Saipem, bene Stm, banche

L'entrata della Borsa di Milano. REUTERS/Alessandro Garofalo (ITALY - Tags: BUSINESS)

MILANO, 22 aprile - Piazza Affari tenta il rimbalzo dopo lo scivolone ieri, innescato dal nuovo calo del prezzo del petrolio con il Brent ai minimi dal 1999 e che anche oggi non sembra mostrare segnali di ripresa, a causa del crollo dei consumi per la chiusura delle aziende di numerosi Paesi mondiali in piena emergenza sanitaria.

Mentre resta sempre elevata la forbice dello spread del rendimento fra i titoli decennali italiani e tedeschi, intorno a 262 punti base, in attesa del Consiglio europeo di domani che - come affermato ieri dallo stesso premier Giuseppe Conte - se non giungerà a una soluzione definitiva gli Stati membri, verranno comunque fatti dei passi in avanti sulla questione del cosiddetto ‘Recovery Fund’.

Tentano il recupero i titoli del settore petrolifero anche se il Brent oggi cede il 9% poco sopra i 17 dollari al barile. Eni sale dello 0,9% dopo il tonfo di ieri in attesa anche dei risultati del primo trinestre previsti venerdì prossimo. A causa del forte calo della materia prima da inizio anno le azioni di Eni perdono oltre il 42%. Fra le oil service, Saipem cresce dell’1% in vista della trimestrale domani, Tenaris positiva (+0,18%), mentre continua a essere negativa Saras con un calo dell’1,4%. Saras, essendo una società di raffinazione, dovrebbe avvantaggiarsi del crollo del prezzo della materia prima perchè salgono i margini, ma risente ancora dell’annuncio dello stop al dividendo. Nel comparto spunta, invece, la minore D’amico che, dopo il balzo di oltre il 17% di ieri, oggi sale di un altro 10%. La società, attiva nel trasporto marittimo e specializzata nel mercato delle navi cisterna, si avvantaggia della prospettiva di un incremento dei noleggi per il trasporto o deposito del petrolio in alto mare, considerando che negli Usa gli stoccaggi sono pieni di materia prima non venduta perchè i consumi sono al palo a causa del coronavirus.

Molto forte Stm (+4,4%) dopo i risultati del primo trimestre che vedono un miglioramento degli utili e dei ricavi, anche se questi ultimi sono di circa il 5% inferiori alle attese della società di inizio anno a causa dell’epidemia Covid-19. Il dividendo 2019 scende a 0,168 dollari per azione da 0,24 dollari con la possibilità, a settembre, di incrementarlo a un massimo di 0,24 dollari. Il titolo risente in positivo anhe dei risultati della concorrente Usa Texas Instruments.

Fra le banche, positive con rialzi fra l’1,6-1,7% Unicredit e Intesa Sp. Spunti anche su Mps in salita di oltre l’1%.

Ancora debole Leonardo dopo il forte calo delle ultime sedute. Bene il lusso con Tod’s in crescita del 3%, Brunello Cucinelli in miglioramento dell’1,7%.

Sempre ben raccolto il settore healthcare, con Diasorin che balza del 2,6% in attesa di sviluppi sul fronte dei test sierologici.

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