April 16, 2020 / 8:17 AM / 4 months ago

Borsa Milano rimbalza dopo tonfo ieri, bene Saipem e Nexi, forte Unicredit

MILANO, 16 aprile (Reuters) - Avvio in deciso rialzo a Piazza Affari, che tenta la strada del rimbalzo, dopo il forte ribasso di ieri, mentre restano forti le incertezze sullo stato delle economie globali alle prese con gli enormi danni che sta causando la diffusione del coronavirus.

Una donna con una maschera protettiva davanti alla Borsa di Milano. REUTERS/Flavio Lo Scalzo

Sul fronte della pandemia, in Italia calano i decessi e i nuovi casi di infezione, nonché i malati in terapia intensiva.

Negli Stati Uniti l’attenzione è sulle nuove richieste settimanali di sussidi, con attese per oltre 5,1 milioni dai 6,606 milioni della settimana scorsa, per capire quanto la pandemia - che vede il Paese al primo posto al mondo per numero di decessi - stia impattando sull’occupazione.

A livello europeo pesa l’incertezza per il negoziato sulla risposta all’epidemia, e di questo è specchio fedele l’andamento dello spread del rendimento fra i titoli decennali italiani e tedeschi, ieri in forte allargamento e che oggi si muove intorno ai 230 punti base.

Sul fronte delle materie il futures sul Brent è scivolato sotto i 28 dollari al barile.

Banche in cauto recupero. Fra le big Intesa Sanpaolo sale del 2,88%, Unicredit del 2,31%, quest’ultima particolarmente colpita dalla lettera nelle ultime sedute, scivolata ai minimi storici. Mediobanca in salita del 2,8%.

Sempre ben raccolta Diasorin che oggi sale del 3,3% dopo avere toccato il nuovo massimo storico a 156,4 euro. Da inizio anno il titolo della società di diagnostica di Saluggia è in crescita di oltre il 34% sulle attese che possa essere scelta per i test sierologici su scala nazionale nella ricerca di anticorpi IgG del virus Sars Cov-2, e quindi nell’identificazione di coloro che hanno sviluppato una risposta immunitaria al virus in quanto già infettati. Un quotidiano scrive che il Comitato tecnico-scientifico ha messo sotto la lente una ventina di test sierologici ed è rimasta una short list di 3-4, tra cui quello italiano sviluppato da Diasorin con il Policlinico San Matteo.

Sul settore petrolifero si sta abbattendo la scure del prezzo della materia prima che condiziona investimenti futuri da parte delle oil company. Ieri Saipem (+2,2%) ha annunciato il ritiro della guidance per il 2020 a causa della crisi innescata dall’epidemia Covid-19. Cauti rimbalzi per gli altri titoli come Maire Tecnimont che sale dell’1,4% dopo i forti cali delle ultime sedute anche a seguito dello stop alla cedola. Eni segna una progressione del 2% circa.

Bene anche Nexi in crescita del 4% circa, incurante dell’annuncio ieri di sospendere in via prudenziale la guidance finanziaria a causa dell’elevato livello di incertezza sull’evoluzione del coronavirus.

Fra i minori Guala Closures non riesce a fare prezzo dopo che Investindustrial ha lanciato un’offerta pubblica volontaria parziale a 6 euro per azione su una quota fino a 20% dei diritti di voto (22,6% dei diritti economici) di Guala Closures per un esborso massimo di circa 91 milioni di euro.

Infine, proseguono gli acquisti su Astaldi (+4,9%) dopo che la maggioranza dei creditori ha dato il via libera alla proposta di concordato preventivo, spianando la strada all’acquisizione del gruppo di costruzioni da parte di Salini Impregilo.

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