April 9, 2020 / 4:06 PM / 4 months ago

Borsa Milano chiude bene, migliore settimana da 2016, brilla Fiat Chrysler

MILANO, 9 aprile (Reuters) - Seduta sulle montagne russe a Piazza Affari dove la volatilità è tornata protagonista. Indici positivi, ma in balìa delle notizie che vengono dalla riunione dell’Eurogruppo per trovare una soluzione comune sugli aiuti ai Paesi europei flagellati dall’epidemia del coronavirus.

La sede centrale della Borsa di Milano. REUTERS/Stefano Rellandini

L’indice Ftse Mib ha terminato la settimana - domani i mercati sono chiusi e riapriranno martedì prossimo per il ponte pasquale - con una crescita del 7,6%, il rialzo più elevato da dicembre 2016.

La cancelliera tedesca, Angela Merkel, ha ribadito il no tedesco alle richieste dell’Italia di bond comuni della zona euro, pensati per mitigare l’impatto economico della pandemia. Ma il suo ministro delle Finanze Olaf Scholz ha detto che l’accordo tra i ministri delle Finanze della zona euro è vicino.

Sul fronte delle materie prime forte rialzo per il futures sul Brent dopo l’annuncio che Russia e Arabia Saudita hanno rimosso i principali ostacoli per trovare un accordo sui tagli.

“La volatilità è tornata elevata, come nei giorni più difficili del virus. La sensazione è che i movimenti del mercato siano più legati a processi automatici che non a flussi reali”, osserva un trader.

Volatile anche l’andamento dello spread sul rendimento dei titoli di stato decennali italiani e tedeschi che ha chiuso a 193 punti base.

Banche positive sotto i massimi. Tranquille sul fronte della liquidità dopo le misure Bce, ma senza grande spinta in vista del lungo fine settimana.

Intesa Sanpaolo poco mossa (-0,29%), fa meglio Unicredit con un balzo dell’1,68%.

Forte l’automotive, piuttosto colpito dalla lettera di recente, con Fiat Chrysler (FCA) (+5%), tra le migliori del listino e dell’indice europeo dell’auto dopo le rassicurazioni di John Elkann sul fatto che la fusione con PSA andrà in porto. Resta l’incertezza degli analisti su una modifica di tempi e termini dell’operazione.

Tra gli industriali brilla anche STM (+4,58%) che guarda al buon andamento del Nasdaq.

Venduta Telecom Italia con un calo del 2,32% dopo che il Ceo ha detto che il settore delle telecomunicazioni subirà un impatto negativo dal coronavirus soprattutto sul fronte dei ricavi, che saranno colpiti dallo stop alle vendite nei negozi, dal ritardo dei pagamenti, dal posticipo degli investimenti e dal crollo del traffico del roaming. Secondo il broker Equita, “sugli impatti del Covid-19 sono confermati i punti che erano emersi nei recenti incontri con gli investitori che evidenziano un settore non immune alla crisi, ma decisamente più resiliente di altri”.

Nel terreno negativo Buzzi Unicem (-1,22%), ma dopo i forti rialzi delle ultime due sedute.

Utilities sempre premiate, con Terna in rialzo dello 0,69% e Snam (+2,71%).

Corrono i titoli petroliferi sulla scia del rimbalzo del prezzo della materia prima dopo l’accordo trovato fra Russia e Arabia Saudita per superare gli ostacoli alla decisione di tagliare la produzione in una fase di forte calo della domanda. Saipem sale del 2,5% e Maire Tecnimont del 4,1%, Piu’ lenta Eni (+0,14%).

Infine, fra i minori strappa Astaldi con una crescita del 26,25% sulla notizia della ripresa dei lavori per la metro M4 a Milano insieme a Salini Impregilo (+6,8%).

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