September 10, 2019 / 12:54 PM / in a month

Italia valuta di alzare deficit 2020 a circa 2,3% Pil - fonti

ROMA (Reuters) - La nuova coalizione al governo valuta di aumentare l’obiettivo di deficit 2020 a circa il 2,3% del Pil dal 2,04% ufficialmente previsto quest’anno, secondo quanto riferiscono a Reuters tre fonti politiche.Il piano del Movimento 5 stelle e del Partito Democratico (Pd) rischia di alimentare nuove tensioni con le autorità europee.

L’indebitamento netto risulterebbe infatti molto vicino al livello del 2,4% che per due volte, a dicembre 2018 e lo scorso giugno, è quasi costato all’Italia una procedura d’infrazione da parte della Commissione europea.

Conte ha promesso migliori relazioni con le istituzioni europee ma resta da vedere quanto spazio di manovra Bruxelles sarà disposta a concedere.

Il presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha nominato oggi l’ex premier italiano Paolo Gentiloni commissario agli affari economici, ruolo che lo porterà a valutare la fondatezza delle richieste italiane.

“Mi impegnerò innanzitutto per contribuire al rilancio della crescita e alla sua sostenibilità sociale e ambientale”, ha detto Gentiloni in una nota.

L’Italia ha il secondo più alto rapporto debito/pil di tutta l’eurozona dopo quello della Grecia.

Solo due mesi fa, il precedente esecutivo formato da M5s e Lega ha ridotto l’obiettivo di deficit del 2019 al 2,04% dal 2,4% dopo un duro negoziato con Bruxelles.

Lo scorso ottobre la Commissione aveva sostenuto che un target del 2,4% rappresenterebbe una violazione “senza precedenti” delle regole europee.

Il presidente dell’Eurogruppo, Mario Centeno, ha detto a Reuters nel fine settimana che sarebbe controproducente per Roma sfidare le norme europee.

L’ex cancelliere austriaco Sebastian Kurz ha scritto su Twitter che le regole Ue dovrebbero essere inasprite anziché allentate: l’Austria “non è disposta a pagare i debiti dell’Italia”, ha aggiunto.

Nel 2020, a legislazione vigente e quindi scontando l’aumento dell’Iva, il ministero dell’Economia vede il disavanzo italiano scendere all’1,6% dal target di 2,1% indicato ufficialmente lo scorso aprile, hanno riferito le fonti.

La tendenza positiva è dovuta al recente calo dei rendimenti sui titoli di Stato e ai risparmi attesi su quota 100 e reddito di cittadinanza, che si sono dimostrati meno popolari del previsto.

La prima sfida del nuovo esecutivo sarà quindi trovare i 23,1 miliardi necessari ad evitare l’incremento di Iva e accise, previsto a garanzia dei saldi concordati con l’Europa.

Negoziare con la Ue un incremento del deficit fino al 2,3% nel 2020 assicurerebbe oltre 12 miliardi di euro.

Il governo vuole inoltre ridurre il cuneo fiscale a totale vantaggio dei lavoratori impegnando altri 4 o 5 miliardi, spiega una delle fonti.

I nuovi obiettivi programmatici saranno ufficializzati entro il 27 settembre attraverso la Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza (Nadef).

Hanno collaborato da Roma Gavin Jones e Giselda Vagnoni

Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below