September 3, 2019 / 11:05 AM / in 2 months

Borsa Milano negativa, balza Fca, giù Cnh e Atlantia, Mediaset in stand-by

MILANO (Reuters) - Piazza Affari prosegue in cauto ribasso, in una giornata comunque negativa per i mercati europei. Pesano le nuove tensioni Usa-Cina e le incertezze legate alla Brexit.

La borsa di Milano. REUTERS/Alessandro Garofalo

In Italia riflettori puntati sul voto della base grillina sulla piattaforma Rousseau dal quale dipende la sorte del governo 5 Stelle-Pd. Un voto contrario potrebbe aprire la strada alle elezioni. “Una eventualità a cui il mercato non sembra credere. E una prova viene dallo spread che è in calo anche oggi”, osserva un trader.

Atlantia ripiega con un calo dell’1,2% dopo il balzo di ieri sulle attese di una revisione del sistema delle tariffe e non più la revoca delle concessioni autostradali, come emerge anche dalla bozza del programma del nascente esecutivo giallorosso.

Misti i bancari. Sempre in luce Mps che balza del’1,6% che si aggiunge al +6,6% di ieri. Il titolo è particolarmente sensibile alle evoluzioni politiche visto che entro fine anno il Tesoro deve comunicare alla Ue come uscire dal capitale della banca. Deboli Unicredit in calo dello 0,4% e Intesa Sp (-0,78%). Ubi in flessione dell’1,89%.

Cnh è in calo del 3,85% con un andamento volatile: dopo un breve movimento al rialzo, ha poi ripiegato vistosamente a seguito della conferma dello spin off dei veicoli commerciali nel giorno del Capital Markets Day a New York.

Strappa, invece, Fca con una crescita di oltre il 2% sulle indiscrezioni che Renault e Nissan stanno cercando di risolvere il disaccordo sull’alleanza e questo potrebbe aprire la strada a una intesa con la società automobilistica italo-americana.

Mediaset cede lo 0,53% a 2,79 euro di poco sopra il prezzo di recesso fissato 2,77 euro per chi non intende partecipare all’operazione di mettere sotto una holding europea le attività televisive italiane e spagnole, che sarà discussa dall’assemblea domani. Fa peggio il titolo della controllata spagnola Mediaset Espana che perde l’1,67% a 5,86 euro, ben sotto il recesso a 6,54 euro.

Se domani Simon Fiduciaria, che detiene il 19,94% dei diritti di voto del Biscione di proprietà di Vivendi, dovesse essere esclusa dal voto, l’esito dell’operazione Mfe è scontato perché Fininvest ha il 45,89% dei voti. A quel punto lo scontro Vivendi-Mediaset si sposterebbe sul recesso per il quale la società ha stanziato 180 milioni per le due società Mediaset in Italia e Spagna, pari a un massimo del 5,5% del capitale. “Se i francesi decidessero di esercitare tale diritto per tutta la quota o per una parte bloccherebbero l’operazione, ma ci perderebbero perché hanno in carico le azioni a 3,6 euro. E in ogni caso c’è un alta probabilità che le azioni su cui viene esercitato il recesso trovino compratori successivamente”, osserva un broker di una grossa sim italiana.

Fra i minori, ben raccolta Cerved (+2,55%) dopo il conferimento a Mediobanca di un mandato per la “valutazione esplorativa di opzioni strategiche” con riferimento alla controllata Cerved Credit Management. Un primario broker italiana valuta positivamente “l’eventualità che la società possa decidere di cedere la propria divisione, concentrandosi maggiormente sul business credit information”.

Infine, strappa Pininfarina con un rialzo del 12,9%.

(Giancarlo Navach)

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