August 30, 2019 / 9:32 AM / 3 months ago

Borsa Shanghai chiude mese in rosso, pesa guerra commerciale

HONG KONG (Reuters) - La borsa di Shanghai chiude l’ultima seduta della settimana con gli indici contrastati, in un quadro in cui l’ottimismo degli investitori sui segnali di nuovi negoziati sino-statunitensi è stato offuscato dalla decisione di Washington di andare avanti con l’imposizione di ulteriori dazi su beni cinesi a partire dall’1 settembre.

Un uomo guarda lo schermo con i tassi di cambio nella Borsa di Shanghai, Cina. REUTERS/Jason Lee

In chiusura, lo Shanghai Composite perde lo 0,2%. L’indice ha chiuso in flessione dello 0,4% questa settimana e ceduto l’1,6% in agosto, con il braccio di ferro Usa-Cina sul fronte commerciale e il crollo dello yuan che continuano a incidere negativamente sul sentiment.

L’indice blue-chip Csi300 guadagna lo 0,3%, anche se con un arretramento dello 0,6% per la settimana, portando le perdite su mese allo 0,09%.

Il sottosettore finanziario Csi300, il settore dei beni di consumo e il sottoindice healthcare guadagnano rispettivamente lo 0,1%, l’1,8 e lo 0,8%. Male invece il comparto immobiliare, che cede lo 0,9%.

L’indice minore Shenzhen chiude in ribasso dello 0,7% e l’indice delle startup ChiNext Composite cede lo 0,6%.

Il rappresentante del commercio degli Stati Uniti ha dichiarato mercoledì che il primo settembre l’Ufficio delle dogane e della protezione delle frontiere degli Stati Uniti applicherà dazi del 15% su una porzione della lista contenente beni importati dalla Cina per un valore di 125 miliardi di dollari — che comprende smartwatches, cuffie Bluetooth, televisori a schermo piatto e calzature.

In vista di tale data, Washington e Pechino hanno dichiarato che riavvieranno i colloqui commerciali, alcuni dei quali hanno avuto luogo ieri e altri sono in agenda.

Nel frattempo, il ministero del commercio cinese ha dichiarato che le due superpotenze stanno discutendo una serie di meeting, aggiungendo che è importante che Washington cancelli il rincaro delle tariffe per evitare un acuirsi della guerra commerciale.

Si prevede che l’attività industriale in Cina si sia contratta per la quarta volta consecutiva in agosto, come rivela un sondaggio Reuters, con gli Stati Uniti che hanno aumentato drasticamente le pressioni sul versante commerciale e la domanda interna che resta in rallentamento.

Il Pmi relativo ad agosto dovrebbe essere rimasto invariato dal 49,7 in luglio, confermandosi al di sotto della soglia di 50 punti che separa espansione da contrazione.

L’indice di Hong Kong Hang Seng ha chiuso in rialzo dello 0,1%.

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