August 26, 2019 / 11:00 AM / 3 months ago

Greggio, in rialzo su speranze allentamento tensioni commerciali Usa-Cina

LONDRA (Reuters) - I derivati sul greggio sono in rialzo dopo che Cina e Stati Uniti hanno dato segnali di un possibile allentamento delle tensioni sul fronte commerciale che hanno compromesso le prospettive dell’economia globale e la domanda di petrolio.

Diversi tipi di greggio nelle bottiglie: medio e pesante. REUTERS/Thomas White/Illustration

Intorno alle 11,45 italiane, i futures sul Brent segnano un aumento dello 0,54% a 59,69 dollari a barile, mentre il greggio Usa è in rialzo di 38 centesimi (+0,74%) a 54,55 dollari a barile.

Il presidente Donald Trump ha dichiarato che la Cina ha contattato funzionari commerciali statunitensi durante la notte per comunicare che Pechino vuole tornare al tavolo delle trattative, accogliendo la notizia come un risvolto positivo per le sorti dell’economia mondiale.

Il vice premier cinese Liu He aveva precedentemente dichiarato l’intenzione di Pechino di sbrogliare i nodi dell’impasse commerciale tramite negoziazioni “calme”.

I timori sull’economia globale si sono acuiti per via della recente escalation delle tensioni tra Pechino e Washington.

La scorsa settimana, il ministero del Commercio cinese ha fatto sapere in un comunicato che dazi aggiuntivi del 5% o del 10% su un totale di 5.078 beni provenienti dagli Usa — tra i quali figurano prodotti agricoli, greggio, velivoli leggeri e automobili.

In tutta risposta, venerdì Trump ha ordinato alle società Usa con operazioni in Cina di spostare la propria produzione, anche facendo ritorno in patria.

Secondo Bjarne Schieldrop, analista di Seb, le preoccupazioni che affliggono il mercato del petrolio ruotano intorno agli “effetti secondari sulla crescita dell’economia globale che potrebbe innescare l’escalation vertiginosa delle divergenze tra Cina e Usa sul fronte commerciale”.

“Il secondo timore per il mercato del greggio è che...la Cina sia adesso pronta a combattere gli Stati Uniti nello spazio mondiale del petrolio”.

Gli investitori sono anche in preda alle speculazioni circa un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve.

Il numero uno della banca centrale americana Jerome Powell ha dichiarato al simposio di Jackson Hole che l’economia Usa è in “posizione favorevole” e che la Fed agirà “in maniera appropriata” per contribuire a sostenere l’attuale espansione economica.

Tuttavia, i timori di una recessione dietro l’angolo sono stati inaspriti dai dati sul manifatturiero, diffusi la scorsa settimana, che mettono in luce la prima contrazione del settore in quasi dieci anni.

Lo spread tra Brent e Wti è a meno 5,26 dollari. Il differenziale si è fortemente allargato quando la Cina ha reso nota la decisione di includere il greggio Usa nelle merci che saranno colpite dai dazi.

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