August 21, 2019 / 10:10 AM / 2 months ago

Tassi titoli Stato possono solo scendere? Trend si chiuderà con aumento spesa Europa

LONDRA (Reuters) - Da mesi, i titoli di Stato a livello mondiale si sono mossi in una sola direzione, vale a dire al ribasso.

Ora, con Berlino che ha aperto a un aumento della spesa pubblica a sostegno dell’economia, gli investitori si chiedono quanto giustificato sia il radicato pessimismo dei mercati.

Lo scorso 8 agosto, un alto funzionario dell’esecutivo federale riferiva a Reuters l’ipotesi di emettere nuovo debito per finanziare un costoso pacchetto climatico.

Il nuovo primo ministro britannico promette un aumento della spesa pubblica in vista dell’uscita dall’Unione europea dopo un decennio di austerità. Sia Francia sia Spagna hanno stanziato un aumento delle spesa pubblica.

Per quanto una parte degli analisti la metta in dubbio, il possibile dietrofront di Berlino, che dal 2014 ormai mantiene il pareggio di bilancio, avrebbe implicazioni di enorme portata.

Nuove indiscrezioni stampa sull’aumento della spesa pubblica tedesca hanno fatto risalire i rendimenti dei governativi in tutto il mondo venerdì, spingendo al rialzo i tassi e le aspettative sul futuro dell’inflazione nella zona euro, anche se Angela Merkel finora ha respinto le richieste di maggiore stimolo fiscale.

Anche un minimo cambiamento nella politica di bilancio tedesca basterebbe comunque a rendere meno scontato che i rendimenti possano muoversi soltanto al ribasso.

Al momento, un controvalore di 15.000 miliardi di dollari di titoli di Stato — a livello mondiale — viaggia a tassi negativi. Nel caso di Germania, Olanda e Svizzera, ad esempio, l’intera curva è negativa, anche sul tratto extra-lungo.

Un aumento del deficit tedesco favorirà certamente un incremento dei governativi, ma il fenomeno è positivo per l’Europa intera, se non altro perché dà sollievo a banche, assicuratori e fondi pensionistici danneggiati dai tassi negativi.

A convincere Berlino a varare misure di stimolo potrebbero essere le pressioni di Christine Lagarde, da novembre nuovo presidente Bce, nonché evidenti segnali di un rischio recessione. Il prodotto interno lordo tedesco si è contratto nel secondo trimestre e Bundesbank ne prevede un nuovo calo nel terzo.

Tassi di interesse negativi significa che gli investitori pagano il governo per sottoscrivere il debito, inoltre sono una perfetta opportunità per prestare e investire senza impatti rilevanti sulla sostenibilità del debito pubblico in molti paesi.

Gli analisti Ing calcolano ad esempio che Berlino potrebbe darsi per il 2019 un obiettivo di un deficit pari a 1,5% del Pil, ben lontano dall’avanzo di 1,7% con cui si è chiuso il 2018, senza compromettere rapporto debito/Pil pari al 60%.

L’obiettivo ufficiale del debito/Pil tedesco di quest’anno è inferiore al tetto Ue di 60%, e questo concede a Berlino più spazio di manovra sul disavanzo.

Un aumento della spesa pubblica di norma allarma i mercati, mandando in orbita i rendimenti sui titoli di Stato, ma questo sarà compensato dalle misure di stimolo della Bce.

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