July 29, 2019 / 4:15 PM / 24 days ago

Fonti: Ubs chiede patteggiamento a Milano per inchiesta riciclaggio

MILANO (Reuters) - Ubs ha presentato nei giorni scorsi un’istanza di patteggiamento per una pena concordata di tre milioni di euro complessivi all’ufficio Gip del Tribunale di Milano in relazione all’inchiesta che la vede indagata come persona giuridica in base alla legge 231 per il reato presupposto di riciclaggio.

Il logo della bance UBS in una filiale di Zurigo. REUTERS/Arnd Wiegmann/File Photo

Lo hanno riferito due fonti a diretta conoscenza del dossier, aggiungendo che la richiesta della banca svizzera ha già ricevuto il parere positivo della procura, e che la decisione del giudice è attesa per l’autunno.

Con l’eventuale patteggiamento, Ubs chiuderebbe così anche la parte penale dopo aver concluso il mese scorso il contenzioso fiscale firmando l’accertamento con adesione e versando all’Agenzia delle Entrate oltre 101 milioni di euro per non aver pagato all’erario le imposte legate alle sue attività con clienti italiani dal 2012 al 2017.

Per l’esattezza sono tre le società indagate del gruppo bancario svizzero che hanno chiesto di patteggiare una pena di un milione di euro a testa: la capogruppo Ubs AG, Ubs Switzerland e Ubs Monaco. L’imputazione è identica per tutte e tre e ricalca lo schema previsto dalla legge 231 sulla responsabilità degli enti in relazione a reati commessi da propri dirigenti: in questo caso “non aver predisposto un modello organizzativo atto a impedire la commissione del reato di riciclaggio da parte di propri apicali dirigenti non identificati”.

Ubs non ha rilasciato commenti.

La fattispecie del reato di riciclaggio si configura perché la procura di Milano ritiene che la banca abbia impiegato il denaro frutto di evasione fiscale commessa dai clienti italiani.

Oltre ad aver versato al fisco i 101 milioni, Ubs ha anche depositato presso gli sportelli bancari a Palazzo di Giustizia altri 10 milioni di euro, relativi alla parte penale, che dovranno essere confiscati dal giudice, come presunto “provento frutto del reato”.

Nell’accertamento con adesione firmato con l’Agenzia delle Entrate, Ubs si è anche impegnata a presentare in Italia le sue future dichiarazioni dei redditi per le sue attività con clienti italiani, e a sottoporsi per il futuro agli obblighi di monitoraggio “ove applicabili” da parte delle autorità italiane.

Due impegni, dicono le fonti, che potrebbero favorire la concessione del patteggiamento da parte del giudice.

Lo scorso 26 luglio la Corte suprema svizzera ha infine stabilito che Ubs dovrà fornire i dati di circa 40.000 clienti alle autorità fiscali francesi, in un caso esemplare che potrebbe fare da apripista per analoghe richieste di altri governi stranieri alle banche svizzere.

(Emilio Parodi)

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