July 15, 2019 / 7:26 AM / 4 months ago

Italia, IHS Markit: migliorano prospettive attività settore privato in trim2

(Reuters) - Le prospettive delle aziende italiane sono migliorate nei quattro mesi tra marzo e giugno in maniera più significativa che per gli altri paesi, secondo quanto emerge da un’indagine congiunturale condotta a livello mondiale e pubblicata oggi.

AD e Presidente di IHS Markit Lance Uggla a New York. REUTERS/Adrees Latif

L’indagine, condotta tre volte l’anno da IHS Markit, segnala un livello di fiducia delle imprese italiane ai massimi da 12 mesi, con un aumento dell’ottimismo, rispetto alla precedente edizione di febbraio, per le prospettive future dell’attività, l’occupazione e la spesa per investimenti.

La terza economia della zona euro non è andata oltre una modesta crescita dello 0,1% nel primo trimestre del 2019, dopo la lieve recessione registrata nella seconda metà del 2018. Ma l’Istat ha avvertito che una nuova contrazione potrebbe verificarsi nel secondo trimestre di quest’anno.

Tuttavia, l’indagine di IHS Markit evidenzia che il saldo netto delle aziende che prevedono un miglioramento dell’attività nei prossimi 12 mesi è positivo del 29%, in aumento rispetto al 23% del sondaggio di febbraio, segnando il dato più alto da giugno 2018.

“Questo miglioramento rispetto al trimestre iniziale dell’anno è il più consistente tra tutti i paesi di cui sono disponibili dati comparabili,” afferma IHS Markit.

Il rapporto ha coinvolto circa 12.000 aziende in 17 grandi paesi e regioni, nel periodo compreso tra il 12 e il 25 giugno.

Nel sondaggio, le imprese del settore servizi citano tra gli elementi di ottimismo l’aspettativa di un rafforzamento della domanda interna, di maggiori investimenti pubblici e di un miglior utilizzo della tecnologia, mentre quelle manifatturiere si aspettano una ripresa della domanda estera e tasse più basse.

Dall’altra parte, l’instabilità politica e il trend globale verso un più accentuato protezionismo commerciale vengono segnalati da tutte le imprese come le principali minacce all’outlook.

Sebbene l’economia italiana sia rimasta pressoché ferma a partire dal secondo trimestre del 2018, la recente discesa dei tassi di interesse di mercato (ai minimi dal 2016 quelli sui titoli di stato del paese) potrebbe contribuire a un miglioramento delle condizioni creditizie e della fiducia.

Anche il mercato del lavoro ha dato segni di miglioramento. In maggio il tasso di disoccupazione è sceso al 9,9%, il livello più basso da 7 anni, con la creazione di 67.000 nuovi posti di lavoro, mentre il tasso complessivo degli occupati si è portato al 59%, il dato più elevato mai registrato.

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