June 21, 2019 / 1:01 PM / 5 months ago

Autostrade, Confindustria preoccupata per nuovo sistema tariffe

ROMA (Reuters) - Confindustria ha espresso “forte preoccupazione” dopo le decisioni dell’Autorità dei trasporti sul nuovo sistema di tariffe per le concessionarie autostradali.

Code di veicoli fermi sull'autostrada a Roma. REUTERS/Alessandro Bianchi

In una nota, l’associazione degli industriali dice che si rischia una situazione di incertezza e potenziale conflittualità per “l’intero sistema nazionale delle concessioni autostradali” a seguito delle delibere, già contestate dalle concessionarie.

L’autorità italiana di regolamentazione dei trasporti (Atr) ha pubblicato ieri le delibere sul nuovo sistema tariffario per una serie di concessionarie che ricalcola al ribasso i pedaggi che devono remunerare gli investimenti sulla rete, riducendo i margini di profitto delle società.

Atlantia perde oltre il 3,4%, Sias arretra dell’1,16% e Astm perde 0,35%.

“La situazione potrebbe cambiare dopo che le aziende coinvolte si sono lamentate delle nuove regole”, dice un trader commentando il calo di Atlantia.

Confindustria auspica che si avvii un confronto tra Governo e concessionarie, definendo “tempi più ragionevoli di adeguamento di piani economico-finanziari”.

“Va assolutamente evitata l’apertura di un contenzioso che potrebbe portare al blocco degli investimenti autostradali”, dice Confindustria, considerando questo rischio di uno stop agli investimenti “dannoso e inaccettabile per le prospettive di ripresa e per l’immagine internazionale del nostro Paese”.

DELIBERE ART NON ESECUTIVE

Secondo due fonti delle concessionarie, le delibere non sono esecutive e richiedono che il ministero dei Trasporti decida se e come modificare i contratti.

“Questo richiederebbe un confronto con i concessionari e per questo abbiamo chiesto di essere ascoltati dal ministro”, ha detto una delle fonti.

Ieri Aiscat, l’associazione delle concessionarie autostradali, ha espresso “grande preoccupazione e ferma opposizione alle deliberazioni sui sistemi tariffari delle concessioni autostradali comunicate oggi dall’Art”.

Da fonti del ministero si dice invece che le delibere sono operative da gennaio 2020. I piani economico-finanziari delle concessionarie che richiedono un aggiornamento - che è previsto ogni 5 anni - dovranno passare per il Cipe.

Le concessionarie hanno già contestato la procedura con cui l’autorità dei trasporti intende modificare le regole per le tariffe autostradali, lamentando un intervento che violerebbe la certezza dei contratti.

Per il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli “è l’inizio della rivoluzione” promessa. “Se Aiscat attacca così, vuol dire che siamo sulla strada giusta”, ha detto ieri il ministro.

Qualcosa di analogo era già accaduto in Italia nel 2006 quando l’allora ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro aveva tentato di modificare unilateralmente i contratti delle concessionarie. Ne seguì una fase di lunghi contenziosi e un blocco degli investimenti per circa due anni fino a quando nel 2008 la Corte di Giustizia europea diede ragione alle concessionarie, ribadendo il principio del pacta sunt servanda per i contratti.

Le concessionarie, che si muovono compatte con la rappresentanza di Aiscat, hanno ieri chiesto che il governo valuti con “ponderazione” le linee guida dell’autorità dei trasporti, dicendosi disponibili “a un serio confronto con il governo per migliorare il sistema”

Stefano Bernabei Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below