June 20, 2019 / 10:35 AM / a month ago

In rialzo del 3%, Iran abbatte drone Usa nel Golfo

LONDRA (Reuters) - Il petrolio scambia in rialzo di più del 3%, con il Brent sopra la soglia dei 63 dollari il barile, dopo che l’Iran ha abbattuto un drone militare statunitense, sollevando timori di un confronto militare tra Teheran e Washington.

Una pompa di petrolio in California. REUTERS/Lucy Nicholson (UNITED STATES - Tags: ENERGY BUSINESS)

A sostenere ulteriormente i prezzi vi è l’aspettativa di un taglio dei tassi d’interesse durante il prossimo meeting della Federal Reserve, che stimolerebbe la crescita nel maggiore consumatore di petrolio al mondo, insieme a un calo nelle scorte di greggio statunitense.

I futures sul Brent, l’indice di riferimento mondiale, scambiano in rialzo di 1,55 dollari a 63,37 dollari il barile intorno alle 11,45, dopo essere arrivati a guadagnare il 3,3% a 63,88 dollari durante la sessione di oggi.

I futures sul greggio Usa scambiano in rialzo di 1,61 dollari a 55,37 dollari.

“Si tratta di una combinazione di più fattori”, afferma l’analista per Petromatrix Olivier Jakob, parlando dell’aumento dei prezzi. “Ci sono dati positivi riguardanti le scorte, la Fed che indica un possibile taglio dei tassi e l’abbattimento del drone statunitense”.

Il drone è stato colpito da un missile terra-aria nello spazio aereo internazionale sopra lo stretto di Hormuz, secondo un funzionario statunitense. I Guardiani della Rivoluzione iraniani affermano che il drone stava sorvolando l’Iran meridionale.

Dopo l’attacco alle due petroliere vicino allo stretto di Hormuz sono aumentate le tensioni in Medio Oriente, regione da cui proviene oltre il 20% della produzione mondiale di petrolio. Washington ha incolpato Teheran per gli attacchi, l’Iran ha negato ogni responsabilità.

A sostenere ulteriormente i prezzi del petrolio hanno contribuito anche un calo nelle scorte di greggio statunitensi più consistente delle attese e la prospettiva di un continuo taglio dell’offerta da parte dell’Opec e dei suoi alleati.

Secondo i dati rilasciati ieri dall’Eia, dopo aver raggiunto i massimi di quasi due anni le scorte di greggio statunitensi sono scese la scorsa settimana di 3,1 milioni di barili, rispetto a 1,1 milioni di barili previsti dagli analisti.

L’Opec+ ha fissato l’incontro dei suoi membri per l’1 e il 2 luglio, dopo un mese di discussioni attorno alla data del meeting.

La coalizione valuterà l’estensione fino a tutto il 2019 dell’accordo per un taglio della produzione di 1,2 milioni di barili al giorno. L’accordo scade alla fine del mese.

Un accordo sembra sempre più probabile dopo che il ministro dell’energia degli Emirati Arabi Uniti ha definito un’estensione dell’intesa come “logica e ragionevole”.

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