June 11, 2019 / 9:55 AM / 4 months ago

BTP poco mossi, spread allarga leggermente a 259 pb, occhi su Italia/Ue e aste

ROMA (Reuters) - A metà mattina la carta italiana è poco mossa, in una seduta con pochi spunti in cui l’attenzione è sull’informativa del ministro dell’Economia Giovanni Tria sulla procedura di infrazione proposta dalla Commissione europea, e si attendono le aste di domani e soprattutto di giovedì.

Attorno alle 11,30, la forbice tra i tassi Btp e Bund sul tratto a 10 anni si attesta a 259 punti base dai 257 dell’avvio e del finale di seduta di ieri. Il tasso del decennale sale a 2,358% da 2,354% dell’ultima chiusura. Il rendimento del decennale tedesco è indicato a -0,224%.

“E’ un mercato con pochi spunti, si vivacchia in attesa dei risultati delle aste”, dice un trader.

Domani il Tesoro mette a disposizione degli investitori 6,5 miliardi di euro in Bot 12 mesi, mentre giovedì è in programma l’asta medio-lungo di metà mese, in cui verranno offerti fino a 6,5 miliardi in Btp 3, 7, 10 e 15 anni.

“E’ una giornata interlocutoria. Ci aspettiamo un mercato sotto pressione da domani sera e un rimbalzo dopo le aste di giovedì, se non ci saranno novità negative dal governo”, commenta un altro operatore.

Giuseppe Conte, dopo un vertice a tarda notte con i vice Matteo Salvini e Luigi Di Maio, ha detto che l’esecutivo andrà avanti e che intende evitare una procedura d’infrazione. Nei prossimi giorni Conte incontrerà Tria per mettere a punto una manovra condivisa e vedrà ancora anche gli alleati di governo per definire un piano d’azione per l’intera legislatura.

Di Maio ha detto questa mattina in un’intervista radiofonica che Bruxelles probabilmente non andrà fino in fondo sulla procedura di infrazione contro l’Italia per debito eccessivo.

La seduta odierna ha volumi un po’ più alti rispetto ai giorni scorsi, spiega il secondo trader, anche grazie al fatto che il Btp è risalito “consentendo di tornare a lavorare ad alcuni investitori che erano rimasti fermi con la discesa del mercato”.

L’indice Sentix che misura la fiducia degli investitori nella zona euro in giugno è calato drasticamente a -3,3 dal 5,3 di maggio a causa delle tensioni internazionali fra Usa e Cina, deludendo le aspettative.

Sullo sfondo restano i timori per la guerra commerciale Usa-Cina: il presidente Donald Trump si è detto pronto a un nuovo round di imposte sulle merci di importazione cinesi se non ci saranno progressi nei colloqui con Pechino previsti a margine del G20 di Osaka a fine giugno.

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