May 30, 2019 / 10:13 AM / 2 months ago

Aste Btp/CctEu, collocati titoli per 6 mld, massimo offerta

MILANO/ROMA (Reuters) - Nell’asta a medio e lungo termine di fine mese, la prima dopo le elezioni europee in cui la Lega è risultata il primo partito italiano con il 34% dei voti, il ministero dell’Economia ha assegnato 6 miliardi di euro in quattro titoli, il massimo della forchetta di offerta.

L’asta si è svolta all’indomani della notizia, peraltro in parte scontata, che la Commissione Ue ha inviato a Roma una lettera chiedendo spiegazioni sul peggioramento del quadro di finanza pubblica, che potrebbe preludere all’apertura di una procedura di infrazione.

Nel dettaglio, della quinta riapertura del Btp 5 anni 1 luglio 2024 cedola 1,75% sono stati assegnati 1,886 miliardi al rendimento di 1,81% (1,87% al netto delle commissioni) — massimo da novembre — da 1,72% di fine aprile, e bid-to-cover 1,78 da 1,52.

Del Btp 10 anni 1 agosto 2029 (cedola 3%), nella settima riapertura il Tesoro ha assegnato 2,750 miliardi con rendimento 2,60% (2,64% al netto delle commissioni) da 2,59% e rapporto di copertura 1,28 da 1,40 di fine aprile.

In asta anche un ‘off-the-run’, il Btp dicembre 2025, decennale a vita residua sei anni (cedola 2%). Ne sono stati assegnati 614 milioni, rendimento 2,02% (2,07% al netto delle commissioni) e bid-to-cover 3,01.

Quanto infine alla nona riapertura del CctEu 15 gennaio 2025, assegnati 750 milioni al tasso di 1,95% con rapporto di copertura a 2,35 da 1,89 di fine aprile.

Di seguito i commenti di alcuni analisti e operatori:

GIANLUCA ZIGLIO, Continuum Economics

“In un’asta approcciata in modo molto prudente da parte del Tesoro anche in termini di quantitativi, non c’è stato niente di eclatante, a parte il ‘pricing’ buono. Questo però riflette una riduzione di valore che ha riguardato i titoli negli ultimi giorni dopo il voto europeo, in seguito all’aspettativa poi concretizzatasi della lettera Ue sui conti pubblici. La domanda non è stata particolarmente alta, considerato l’ammontare più basso del solito un po’ su tutti i titoli. Sono andati meglio i brevi rispetto al 10 anni, che ha deluso un po’ le aspettative”.

FILIPPO MORMANDO, Mps Capital Services

“E’ andato tutto bene, sono state aste positive che hanno visto un bid-to-cover complessivo di 1,83 da confrontare con l’1,52 della scorsa asta di fine mese: c’è stata una domanda solida su tutte le linee. E su tutte le linee abbiamo visto flussi nel pre-asta. Forse l’attività più intensa si è vista sul 5 anni. Possiamo dire che sono stati visti tassi da ‘buy opportunity’ sia da italiani che esteri. Tra i punti di forza, i flussi in pre-asta che indicano che la struttura della domanda è stata molto positiva e non ci sono stati problemi e inoltre i prezzi di emissione sono stati superiori ai livelli dove si sono realizzati gli scambi nel pre-asta. Si è trattato dell’ultima asta prima del meeting Bce e della prima dopo il voto europeo. In questi giorni in generale si è vista una corsa al ‘fixed income’ e l’Italia non resta indietro”.

LUCA CAZZULANI, UniCredit

“Il Tesoro ha scelto di offrire un ammontare piuttosto piccolo per limitare le pressioni sul mercato. Inoltre ha usato altri accorgimenti, come quello di dividere in due l’ammontare del 5 anni e di offrire un importo contenuto di CCTeu. Detto questo, l’asta è andata bene per i due titoli quinquennali, che hanno avuto un prezzo ampiamente sopra al secondario, e per il CCT. Un po’ più fredda invece l’accoglienza per decennale, il cui prezzo è in linea con il mercato”.

Antonella Cinelli, Valentina Consiglio, Sara Rossi

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