April 26, 2019 / 12:31 PM / 7 months ago

Greggio in calo ma verso un'altra chiusura settimanale positiva

(Reuters) - I prezzi del petrolio sono in calo sulle aspettative di un aumento della produzione da parte dell’Opec per compensare la contrazione delle esportazioni dall’Iran dopo le sanzioni imposte dagli Stati Uniti, dove le riserve di greggio sono fortemente aumentate.

** I prezzi rimangono in corsa per il più lungo susseguirsi di guadagni settimanali da anni, con i mercati petroliferi condizionati dall’accordo Opec sui tagli alla produzione, dalle sanzioni su Venezuela e Iran e dalla produzione instabile in Libia.

** Poco prima delle 13,00 italiane, i futures sul Brent sono in calo di 1,52 dollari a 72,83 dollari il barile. I contratti West Texas Intermediate Usa scendono di 1,15 dollari a 64,06 dollari il barile.

** Il calo segue il rialzo del Brent di ieri sopra ai 75 dollari al barile, i massimi di quest’anno dopo che Germana, Polonia, e Slovacchia hanno sospeso le importazioni di petrolio dalla Russia attraverso un importante oleodotto citando scarsa qualità.

** La decisione taglia fuori parte dell’Europa da una delle fonti principali di fornitura. La Russia ha detto che comincerà a fornire petrolio pulito il 29 di aprile.

** I futures West Texas Intermediate Usa sono in rotta per l’ottava settimana consecutiva di guadagni, il periodo più lungo dalla prima metà del 2015, mentre il Brent è sulla strada per la quinta settimana consecutiva chiusa in territorio positivo, il periodo più lungo in un anno. I futures del greggio sono cresciuti di circa il 40% quest’anno.

** “La fine dell’esenzione sulle sanzioni Usa per l’Iran sarà bilanciata da una maggiore produzione da parte dei paesi chiave dell’Opec e dalla Russia e di conseguenza non vediamo ulteriori fattori favorevoli per un incremento dei prezzi, anche se la volatilità crescerà probabilmente nei prossimi mesi” dice Goldman Sachs.

** Nonostante gli sforzi degli Stati Unit per ridurre a zero le esportazioni dall’Iran, molti analisti si aspettano che ci saranno ancora delle forniture dal paese.

** “Da 400mila fino a 500mila barili al giorno continueranno ad essere esportati dall’Iran”, secondo l’agenzia di consulenza energetica FGE.

** Jefferies si aspetta da 500mila ai 600mila barili al giorno e prevede che almeno la Cina e potenzialmente l’India e la Turchia continueranno ad importare greggio iraniano.

Tradotto da Silvia Recchimuzzi, email silvia.recchimuzzi.thomsonreuters.com, Reuters messaging: silvia.recchimuzzi.thomsonreuters.com@reuters.net

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