March 26, 2019 / 10:35 AM / 4 months ago

BTP cauti a metà mattina su Brexit, timori recessione, aste

ROMA (Reuters) - A metà mattina il secondario italiano è poco mosso, in un mercato cauto dai volumi sottili che attende indicazioni sulla Brexit per prendere una direzione più precisa.

Occhi anche sullo stato di salute dell’economia globale, dopo i numeri poco incoraggianti sul Pmi di marzo giunti da Europa e Usa dove la curva dei rendimenti si è invertita venerdì, segnale generalmente letto come rischio di imminente recessione.

Intorno alle 10,50 il differenziale sul rendimento tra Italia e Germania sul tratto decennale si è ristretto lievemente a 252 punti base dai 253 di ieri. Il tasso del decennale è sostanzialmente stabile al 2,49%.

“Il mercato è inchiodato in range, aspetta di capire meglio come andrà la Brexit per prendere una direzione. I volumi restano molto sottili”, commenta un trader. “La curva si sta inclinando oggi, con la parte breve, più penalizzata recentemente, in recupero”.

Il parlamento britannico ha strappato per un giorno il controllo dell’agenda dei lavori su Brexit al governo di Theresa May: i deputati avranno domani la libertà di organizzare votazioni in aula su possibili piani alternativi a quello del primo ministro, bocciato già in due occasioni. Il Paese lascerà il blocco il 22 maggio se il parlamento approverà in un terzo voto l’accordo che la premier ha raggiunto con Bruxelles. Se non sarà così, la Gran Bretagna avrà tempo fino al 12 aprile per presentare un nuovo piano o per decidere di andarsene senza un accordo.

Sul fronte macro stamani ancora cattive notizie dalla Germania. L’umore dei consumatori tedeschi è peggiorato inaspettatamente in aprile, secondo i risultati del sondaggio condotto da Gfk che prevede un ulteriore peggioramento della domanda da parte delle famiglie nel secondo trimestre del 2019. Il bund a 10 anni è in marginale rialzo, con un rendimento negativo di 0,023%.

La Francia ha invece confermato una crescita dello 0,3% del Pil nel quarto trimestre, ritoccando marginalmente al rialzo la media annua 2018 (+1,6% da 1,5%). Segnali di cauto ottimismo anche dall’indice sulla fiducia a marzo diffuso stamani. Occhi adesso su una serie di dati Usa, tra cui anche la fiducia dei consumatori, che saranno resi noti nel pomeriggio.

“Negli Stati Uniti l’inversione della curva dei rendimenti è un fatto anomalo in questo momento. Le scelte della Fed sembrano dettate da un compiacimento all’amministrazione Trump, i fondamentali per ora non le giustificano. Ma il mercato le ha prese sul serio, innescando il rally dei giorni scorsi. Ora è in una fase di riflessione”, commenta un altro operatore. “Ci sono troppi elementi di incertezza, di sicuro Brexit ma anche le prossime elezioni europee”.

Attese oggi le aste di fine mese, con il collocamento dell’undicesima tranche del Ctz novembre 2020 e dei Btpei a 10 anni. Ieri in serata, il rendimento del Ctz scambiava in area 0,427%, in calo rispetto allo 0,592% dell’asta di febbraio. Anche la Germania torna a rifinanziarsi mettendo stamani a disposizione degli investitori 4 miliardi di Schatz con scadenza marzo 2021.

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