January 30, 2019 / 3:27 PM / 4 months ago

Iren, ancora un rinvio a primi febbraio voto patti a Torino, timori più potere Genova

MILANO (Reuters) - Slitta ancora l’approvazione da parte del comune di Torino della delibera sul rinnovo dei patti parasociali di Iren, che dà maggiori poteri a Genova nella designazione dei vertici, e che sta creando qualche malumore nella maggioranza grillina al capoluogo piemontese, l’unico a non avere ancora dato il via libera al nuovo statuto fra tutti i comuni azionisti, Genova, Reggio Emilia, Parma, Piacenza e La Spezia.

La delibera andrà in commissione Ambiente e Bilancio il prossimo 8 febbraio e, una volta deliberata, approderà in consiglio comunale il lunedì successivo con l’opposizione guidata dal PD che annuncia battaglia in aula. Alla riunione parteciperà anche il sindaco, Chiara Appendino. Successivamente andrà convocata un’assemblea straordinaria della società per approvare i nuovi patti triennali, ma il tempo stringe perché il Cda di Iren ha già convocato per il 9 di maggio l’assemblea per il rinnovo dei vertici.

“Abbiamo chiesto di approfondire la delibera perché comporta una serie di ragionamenti, ma non emergono problematiche tali da mettere in dubbio l’approvazione. A oggi è previsto che vada in commissione congiunta il prossimo 8 febbraio e poi in consiglio”, ha detto a Reuters il presidente grillino, Federico Mensio. I pentastellati che sono all’opposizione sia a Genova sia a Reggio Emilia, in realtà, hanno votato contro la delibera sul rinnovo dei patti perché in questo modo il sindaco di Genova avrebbe un ruolo di primo piano nella governance della società proprio alla vigilia delle nomine.

Il nuovo statuto prevede di liberare una partecipazione pari al 5% del capitale della multiutility, facendo scendere la quota degli enti locali riunita nel patto dal 40% al 35%. In questo modo Torino potrebbe cedere un altro 1,5% del capitale di Iren. Un eventuale voto contrario del comune di Torino lascerebbe in vigore l’attuale patto parasociale, facendo, pertanto, venire meno anche la possibilità di alienare nuove azioni sul mercato.

E’, inoltre, previsto l’aumento dei consiglieri da 13 a 15 in Cda e la controversa clausola che consente al comune che ha più azioni nella multiutility (Genova) di nominare l’AD nel caso in cui non si trovasse l’unanimità fra i sindaci dei tre comuni principali soci per la nomina delle tre cariche di vertice.

Genova è il primo azionista di Iren con il 18,85% del capitale, seguito dai soci emiliani con il 15% circa e da Torino con il 13,8% del capitale.

(Giancarlo Navach)

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below