January 7, 2019 / 11:21 AM / 6 months ago

Borse Europa in calo, tornano timori per per crescita

LONDRA, 7 gennaio (Reuters) - Le borse europee sono in territorio negativo, dopo il breve rally, per le preoccupazioni legate all’economia della zona euro, alla Brexit e allo shutdown dell’amministrazione Usa, che hanno annullato l’effetto positivo della possibile tregua tra Washington e Pechino sul commercio.

La Borsa di Francoforte REUTERS/Staff

Alle 11,45 circa, l’indice di borsa europeo STOXX 600 .<STOXX pan-europeo> cala dello 0,35%, annullando alcuni dei forti guadagni ottenuti venerdì scorso grazie ai dati sull’occupazione negli Stati Uniti e ai commenti accomodanti del presidente della Federal Reserve.

L’ottimismo sull’allentamento degli attriti tra Stati Uniti e Cina aveva portato l’indice a registrare il maggior rialzo quotidiano da giugno 2016.

La rapida oscillazione in territorio negativo di oggi ha reso l’idea della fragilità di quei guadagni, mentre altri timori sono tornati alla ribalta.

Perdono in particolare il comparto della sanità e quello di alimenti e bevande, che cedono l’1,1%. Il dollaro più debole ha pesato anche sulle società con grandi entrate internazionali.

I dati Usa e commenti della Fed hanno “calmato un po’ i nervi” e fornito un sostegno psicologico al mercato, dice Lars Kreckel, global equity strategist di Legal and General Investment Management.

Venerdì scorso, il presidente della Fed Jerome Powell ha detto che l’istituto non sta seguendo un percorso prestabilito di rialzi dei tassi d’interesse e che sarà sensibile ai rischi al ribasso che i mercati stanno scontando.

“Non stiamo assistendo al surriscaldamento dell’economia statunitense di cui eravamo preoccupati”, spiega Kreckel.

Tuttavia, le azioni europee restano sfavorite, in particolare dopo che i sondaggi Pmi sulle imprese la settimana scorsa hanno indicato una crescita più lenta.

Venerdì scorso, l’indice “Bull & Bear” di Bank of America Merrill Lynch sul sentiment del mercato è sceso a 1,8, un livello che gli strateghi della banca americana hanno descritto come territorio “orso estremo” e che ha innescato un segnale di “buy” per le azioni.

Oggi i settori sensibili alle tensioni commerciali sono tra i pochi vincitori, con i matere prime in rialzo dello 0,4% e il tech in aumento dello 0,5%.

I produttori di chip si stanno inoltre riprendendo dalle gravi perdite della scorsa settimana dopo gli scossoni di Apple. AMS che fornisce il produttore di iPhone, è salito dell’8% dopo aver annunciato una partnership con Face++. Le azioni hanno perso quasi un quarto del loro valore, giovedì scorso.

Le indicazioni dei broker hanno condizionato altri titoli, con la società olandese di pagamenti Adyen tra i migliori del mercato dopo che BAML ha annunciato un upgrade sul titolo, mentre Wirecard è in rialzo dell’1,8%.

Centrica ha invece perso il 3,9% dopo un downgrade di Jefferies.

Un downgrade di JP Morgan ha spinto al ribasso i produttori di pneumatici e i produttori di ricambi auto Michelin, Gestamp, aggiungendo ulteriore peso al settore, già colpito dalla regolamentazione e dal rallentamento delle vendite in Cina.

JP Morgan ritiene che il settore europeo dell’auto difficilmente si riprenderà nella prima metà dell’anno.

(Josephine Mason)

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