December 21, 2018 / 10:53 AM / in 7 months

Btp cedono dopo rialzo, spread in ampliamento su volumi già festivi

Trader alla borsa di Francoforte, il 6 aprile 2018. REUTERS/Ralph Orlowski

MILANO (Reuters) - Andamento sottotono per il secondario italiano all’indomani di una seduta di rialzo sulla scia dell’atteso ma tormentato via libera Ue, per quanto condizionato, alla legge di bilancio per l’anno prossimo. Stamane il differenziale di rendimento con il decennale tedesco appare in ampliamento, in un mercato povero di volumi in cui basta poco a determinare bruschi movimenti.

** “Non c’è un driver specifico per la discesa. È una fase di consolidamento su volumi comunque molto sottili. Il mercato è praticamente già festivo”, dice un trader italiano. “Sul cash non si vedono scambi e i futures hanno volumi molto ridotti, per questi co vuole poco a determinare movimenti apparentemente significativi”.

** I Btp continuano quindi a beneficiare della trovata intesa con l’Ue sulla manovra dopo l’aggiornamento degli obiettivi di crescita e conti pubblici. Procede nel frattempo l’iter della legge di bilancio 2019 che necessita del via libera del Parlamento entro fine anno. Il testo passa oggi al Senato per il voto di fiducia.

** Arriva questa sera la comunicazione sull’offerta a medio e lungo termine del Tesoro italiano sul collocamento in calendario venerdì 28 in cui il Tesoro dovrebbe riaprire i Btp a 5 e 10 anni insieme al Cct, che potrebbe essere invece un nuovo benchmark. Ieri a mercato chiuso il ministero dell’Economia ha invece annunciato che in occasione dell’asta di giovedì prossimo 27 dicembre, primo regolamento a valuta 2019, metterà a disposizione degli investitori un importo complessivo tra 8 e 8,5 miliardi di euro in Bot semestrali e Ctz.

** Via XX Settembre ha pubblicato inoltre il programma dell’offerta per il primo trimestre dell’anno prossimo, precisando che verranno offerti tre nuovi titoli: il Btp tre anni 15 luglio 2022 e il decennale 1 agosto 2029, insieme a un nuovo CctEu a scadenza tra 5 e 7 anni.

** Sul fronte macroeconomico, la fiducia dei consumatori italiani scende a dicembre a quota 113,1 (minimo da agosto 2017) dal 114,7 rivisto del mese precedente, rende noto Istat. Il dato è sotto le attese degli analisti. Diminuisce anche il morale di fiducia delle imprese manifatturiere, portandosi sul livello più basso da novembre 2016. L’indice si attesta a 103,6 dal 104,3 rivisto di novembre. L’indice complessivo sul clima delle imprese è sceso a 99,8 da 101 rivisto.

** L’indice Gfk sul morale dei consumatori tedeschi relativo a gennaio è uscito in calo a 10,4 dal precedente 10,6 e contro attese per 10,5. La crescita francese ha messo a segno una lieve accelerazione nel terzo trimestre anche se inferiore alle precedenti stime, crescendo nei tre mesi alla fine di settembre dello 0,3% rispetto al precedente trimestre ma in calo rispetto alla precedente stima di 0,4%.

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