November 8, 2018 / 8:15 AM / a month ago

UniCredit, netto trim3 risente di impairment Yapi, aggiornati target piano

Il palazzo della sede di Unicredit a Roma. REUTERS/Alessandro Bianchi

MILANO (Reuters) - UniCredit chiude il terzo trimestre con una netta svalutazione della propria partecipazione nella turca Yapi Kredi e un aumento degli accantonamenti a fronte delle sanzioni Usa per operazioni con l’Iran, dossier che conta di chiudere nel primo trimestre del 2019.

Una visione estremamente prudente che si accompagna a una performance operativa estremamente forte, ha commentato il Ceo Jean Pierre Mustier.

L’utile del periodo rettificato si attesta a 875 milioni rispetto a un consensus di 907, ma scende a 29 dopo 850 milioni di svalutazioni di Yapi, investimento su cui la banca resta impegnata.

Aggiornati anche i target del piano, che vede ora ricavi 2018 a 19,7 miliardi (19,8 miliardi nel 2019) e una maggiore riduzione dei costi, in calo al di sotto 11 miliardi nel 2018 e di 10,6 miliardi nel 2019.

Il Cet1 2018 è visto tra 11,5 e 12%, quello 2019 tra 12 e 12,5%. Il Cet1 fully loaded al 30 settembre era a 12,11%.

Fra le altre attività in programma, UniCredit punta alla riduzione dell’impatto dei titoli di Stato italiani sul Cet1 di circa 35% entro il 2019.

Tutte le società del gruppo dovranno inoltre diventare autofinanziate, riducendo al minimo le esposizioni infragruppo.

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