November 6, 2018 / 4:57 PM / 6 days ago

Btp in calo, spread a 298 dopo Pmi, occhi a rapporti Italia-Ue

MILANO (Reuters) - Il secondario italiano ha vissuto una giornata negativa, anche se di relativa tranquillità, fatto insolito negli ultimi mesi. I Btp hanno pagato un dazio contenuto alla nuova puntata dello scontro tra governo di Roma e Commissione europea sulla manovra, nonché ai dati deludenti relativi al settore servizi, che, come quelli della manifattura, hanno evidenziato una contrazione per la prima volta da oltre due anni.

Dalle riunioni di Eurogruppo ed Ecofin non sono emersi segnali di superamento dello stallo tra Italia e Ue. I ministri delle finanze della zona euro hanno chiesto all’Italia di modificare la manovra 2019 entro il 13 novembre e di rispettare le regole Ue, ma il governo italiano — per bocca del ministro dell’Economia, Giovanni Tria — ha ribadito che i piani non cambieranno.

Per Antonio Ruggeri, gestore del fondo OYSTER European Corporate Bonds di SYZ Asset Management,”per quanto il deficit non sia in sé così preoccupante, gli investitori hanno poca fiducia nelle proiezioni del pil italiano e, pertanto, hanno iniziato a scontare un ulteriore deterioramento dei fondamentali, in particolare del rapporto debito/pil”. E’ probabile, secondo Ruggeri, che sia soprattutto la sfida all’Ue a pesare. 5 Stelle e Lega “non possono ignorare l’impatto di costi di finanziamento più alti sulla situazione patrimoniale delle banche e, in ultima istanza, sull’elettorato. E infatti, i toni nei confronti dei mercati si sono abbassati, lasciando intendere agli investitori che il livello dello spread ritenuto critico è intorno ai 400 punti base”. Se le nostre analisi sono giuste”, conclude Ruggeri, “la situazione potrebbe ancora peggiorare prima che possa migliorare nuovamente”.

In un’analisi dal titolo ‘Governo italiano vs unione europea’, Marzotto Sim scrive di ritenere che “gli attuali valori di mercato stiano già scontando il fatto che l’Italia rientri nella procedura per debito eccessivo (con l’applicazione di alcune sanzioni finanziarie)”. La sim considera come scenario più probabile “l’ulteriore ritrattazione dei piani del governo per il 2020/21 e l’alleggerimento delle tensioni con la commissione”. Marzotto fissa un target dello spread a 200 punti base.

Nel complesso, i mercati della zona euro sono rimasti congelati dall’attesa per l’esito delle elezioni di midterm negli Stati Uniti.

A penalizzare i titoli italiani ha contribuito la lettura debole del pmi servizi di ottobre, sceso a 49,2 da 53,3 di settembre, al di sotto della soglia di 50 che separa crescita da contrazione. Le attese erano per un calo a 52.

A livello di zona euro, gli indici dei direttori di acquisto, composito e relativo al settore servizi, sono migliorati nella lettura finale rispetto alla stima flash.

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