October 26, 2018 / 4:03 PM / 19 days ago

Borsa Milano in calo, bancari pesanti, bene Eni su trimestrale positiva

MILANO (Reuters) - Piazza Affari chiude in ribasso in attesa del giudizio di questa sera di Standard&Poor’s sul debito italiano, mentre resta alta l’attenzione sulla diatriba tra Unione europea e governo sulla manovra.

La sede di Borsa Italiana a Milano. Foto del 18 marzo 2013. REUTERS/Alessandro Garofalo

Secondo i trader la seduta su tutte le piazze europee è stata condizionata oggi dal sentiment negativo sul settore tech Usa dopo i deludenti risultati di Alphabet e Amazon che stanno trascinando al ribasso i principali indici di Wall Street.

** Il FTSE Mib chiude a -0,7%, mentre in Europa lo Stoxx 600 perde 1,2%.

I volumi sull’azionario sono leggermente sopra i 2,2 miliardi di euro.

** Il paniere dei bancari italiani chiude in ribasso dell’1,3% leggermente meglio dell’indice di settore europeo, negativo dell’1,1%. Male UNICREDIT (-1,1%), BANCO BPM e UBI (-2,4%).

** Bene MPS che sconta le indiscrezioni sui colloqui riguardanti la sua stabilità tra governo italiano e Commissione europea. Il titolo chiude in positivo di 0,82%.

** Male MEDIOBANCA, che chiude a -2,7% dopo la buona seduta di ieri, quando l’istituto ha pubblicato i conti del primo trimestre. Oggi è arrivato un taglio al prezzo obiettivo da parte di Kepler Chevreux, che rivede la sua valutazione a 9,7 euro per azione da 9,8.

Le banche restano attente alle discussioni tra governo italiano e Unione europea sulla manovra di bilancio. Secondo quanto riferito a Reuters da fonti governative e comunitarie, i tecnici della Commissione hanno chiesto informazioni sul sistema bancario durante la missione a Roma nell’ambito del “semestre europeo”.

** Pesante TELECOM, negativa per 1,2% sul doppio taglio di target price di JpMorgan, che passa da 0,85 a 0,77 euro, e di Equita, che rivede da 0,70 euro a 0,64.

** Negativa SAIPEM che chiude a -1,05%. Nel corso della seduta il titolo arriva a perdere oltre il 7% sulla scia del calo delle quotazioni del Brent, ma recupera a fine giornata dopo un aumento del target price da parte di CFRA a 5,5 euro da 5.

** Solo due titoli del FTSE Mib positivi oltre l’1%, ENI che dopo qualche oscillazione chiude a +1,07% dopo i risultati trimestrali che vedono un utile netto adjusted sopra le stime, e PIRELLI, che guadagna l’1,76%.

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