October 25, 2018 / 6:44 AM / 2 months ago

Borse Asia in netto calo su scia Wall Street

25 ottobre (Reuters) - Le borse dell’area Asia/Pacifico sono in netto calo oggi, dopo che ieri sera Wall Street ha registrato la perdita peggiore dal 2011, trainata dalla brutta performance del comparto tech, annullando di fatto tutti i guadagni del 2018.

Gli investitori sono sempre più nervosi a causa delle quotazioni elevate, del probabile picco raggiunto dai profitti aziendali, degli aumenti dei tassi d’interesse negli Usa e della guerra commerciale in corso tra Cina e Stati Uniti che minaccia di danneggiare la crescita globale.

“Se sei responsabile del bilancio delle spese in conto capitale di un’azienda, c’è così tanta incertezza sui prossimi anni in termini di guerra commerciale, Brexit”, dice Jim McCafferty, cappo della Equity Research Asia ex-Japan di Nomura. “Come manager, come puoi decidere quanto Capex investire e dove?”.

Alcuni analisti credono che il peggioramento delle condizioni di mercato si concentri al di fuori degli Usa, almeno per il momento. “La pressione in Europa sta segnalando condizioni negative per la maggior parte degli ultimi due mesi”, dice James Stanley, market strategist per DailyFX. “Se si va verso un sell-off più ampio, allora i mercati probabilmente vedranno qualche elemento di correlazione tra gli indici e scegliere nelle aree particolarmente deboli del mercato potrebbe essere un approccio più favorevole”.

Il ritorno dell’orso è stato già più pronunciato al di fuori degli Stati Uniti, secondo i dati analizzati da Reuters. Inoltre, uno studio di Bank of America Merrill Lynch indica che il 58% dei 2.767 titoli dell’indice globale MSCI sono attualmente in territorio negativo.

I dati deboli sulla manifattura in Europa hanno aggiunto altri timori sulla crescita mondiale insieme al calo a sorpresa della vendita di case negli Usa, indicazione, quest’ultima, che la crescita dei tassi dei mutui sta indebolendo la domanda di abitazioni.

Pesa anche la tensione provocata dalla serie di pacchi-bomba destinati all’ex presidente Barack Obama e alla candidata democratica Hillary Clinton, oltre che ad altri esponenti democratici e alla Cnn, che le forze dell’ordine considerano un atto di terrorismo. E pesa anche la crescente pressione sull’Arabia Saudita a causa della morte del giornalista Jamal Khashoggi.

** Il Nikkei giapponese ha chiuso con una forte perdita, -3,7%.

** SHANGHAI e HONG KONG sono in netto ribasso, rispettivamente -1,5% e -2% circa, nonostante le recenti misure di sostegno varate dal governo. Secondo gli analisti di Huatai Securities le previsioni sono di una debolezza prolungata. Prada perde il 4,7%.

** SYDNEY ha chiuso in calo del 2,8%, toccando il minimo da oltre un anno, con i titoli legati ai metalli e al comparto minerario che guidano il ribasso. Male anche il comparto finanziario, già provato dalle indagini su presunte malversazioni.

** TAIWAN ha chiuso a -2,4%, SEUL, su cui pesano anche gli scarsi risultati del Pil nel terzo trimestre, ha toccato i minimi dal gennaio 2017 per poi risalire un poco e chiudere a -2,15%, SINGAPORE cede oltre l’1,3%, MUMBAI l’1,2%.

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