October 24, 2018 / 12:51 PM / 21 days ago

Generali, Del Vecchio punta aumento quota consistente, fiducia in management

MILANO (Reuters) - Leonardo Del Vecchio punta a incrementare in modo consistente la sua quota in Generali e ha fiducia nel management della compagnia triestina, con una mossa che potrebbe rivelarsi determinante per le prossime importanti scadenze che attendono la compagnia.

La torre di Generali a Milano. Foto del 14 agosto 2018. REUTERS/ Stefano Rellandini

Lo afferma, in una dichiarazione resa alle agenzie, lo stesso imprenditore veneto che in queste ultime settimane ha incrementato la sua quota in Generali, detenuta tramite la holding Delfin, dal 3,15% al 3,43%.

“Quello in Generali è per Delfin un investimento finanziario a lungo termine, particolarmente interessante ai prezzi attuali e pertanto destinato a salire in maniera consistente”, dice Del Vecchio.

“Ho fiducia nel management di Generali e credo che con l’impegno di tutti i soci sia possibile costruire un grande futuro per questa compagnia”, aggiunge.

Un segnale importante, quello della fiducia nel management, quando manca un mese alla presentazione del nuovo piano strategico, in calendario il 21 novembre, targato Philippe Donnet. L’anno prossimo inoltre scade il board della compagnia, passaggio sempre delicato anche se la conferma del Ceo non appare in discussione.

Anche Francesco Gaetano Caltagirone ha incrementato la sua quota in queste ultime settimane dal 4% al 4,54%.

La presenza dei soci italiani, che già nell’ultima assemblea dello scorso aprile aveva superato quella dei fondi esteri (24,8% i soci italiani contro il 22,91% dei fondi esteri) aumenta ulteriormente.

Non è però assodato, a detta degli osservatori, che il fronte italiano si muova compatto.

Il dato è comunque importante in un momento in cui il principale azionista Mediobanca, che ha il 13%, si sta confrontando con lo scioglimento del suo patto di sindacato e punta a ridurre la sua partecipazione al 10% entro giugno 2019.

Proprio lo scioglimento del patto Mediobanca, che potrebbe essere sostituito da una versione “light” fino al 2020, ha innescato interrogativi sul futuro di Generali, da sempre al centro di speculazioni su possibili appetiti da parte di colossi stranieri e non solo.

A inizio 2017 fu Intesa Sanpaolo a studiare una possibile combinazione con Generali, ma il progetto non andò in porto.

Gli altri soci di rilievo di Generali sono Edizione (famiglia Benetton, che al momento sembra poco interessata al tema visti gli altri fronti su cui è impegnata) con il 3,04% e il gruppo De Agostini con l’1,7%.

(Gianluca Semeraro)

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