October 22, 2018 / 7:02 AM / 6 months ago

BTP in rally dopo Moody's, sollievo per outlook stabile ma resta incertezza

MILANO (Reuters) - MILANO, 22 ottobre (Reuters) - Mattinata positiva per Btp, sostenuti da un verdetto meno negativo del previsto da parte di Moody’s, che venerdì sera ha tagliato di un notch a Baa3 il rating sovrano italiano ma ha stabilizzato l’outlook, scongiurando il rischio di nuovi declassamenti nel breve.

Un operatore a lavoro. REUTERS/Brendan McDermid

** A detta degli operatori, il rimbalzo potrebbe però rivelarsi di breve durata in un contesto che resta di estrema incertezza.

** Intorno alle 11 il tasso del decennale italiano, dopo essere sceso fino a 3,31% nei primi scambi, sui minimi da inizio ottobre, viaggia a 3,42% da 3,59% del finale di seduta di venerdì.

Lo spread con l’analoga scadenza del Bund, spintosi fino a 342 pb, massimo da aprile 2013, si attesta a 294 pb da 313 pb della chiusura di venerdì.

** “L’outlook stabile non era scontato e qualcuno si è ricoperto, ma ci sono un sacco di rischi”, dice un operatore, secondo cui l’attenzione del mercato nei prossimi giorni è destinata a spostarsi sugli spazi di compromesso che potrebbero aprirsi o meno tra Roma e Bruxelles.

** “Può esserci una stabilizzazione su questi livelli, ma non vedo uno stabile trend rialzista all’orizzonte”, dice un secondo operatore.

** Entro mezzogiorno il governo risponderà alla lettera alla Commissione europea, che ha contestato un’eccessiva deviazione dei target di bilancio rispetto alle regole Ue, confermando — salvo sorprese — i target inseriti nel documento programmatico di bilancio.

** Già domani la Commissione potrebbe dunque decidere di chiedere formalmente dei cambiamenti alla manovra italiana, dando il via a un processo inedito che potrebbe portare ad una bocciatura.

** Sia da Roma che da Bruxelles, per bocca del Commissario agli Affari economici e monetari Pierre Moscovici, sono arrivate dichiarazioni improntate al dialogo e il premier Giuseppe Conte e i due vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini, leader di M5s e Lega, hanno ripetuto all’unisono che l’intento del governo è restare nell’euro.

** Ma le posizioni di Roma e Bruxelles sui conti pubblici restano distanti, anche se alcuni esponenti dell’esecutivo, tra cui il ministro dell’Economia Giovanni Tria, hanno provato invano al consiglio dei ministri di sabato, a dare un segnale di distensioni offrendo una limatura del deficit/Pil 2019.

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