October 12, 2018 / 1:20 PM / a month ago

Btp riducono recupero nel dopo aste, volumi molto limitati

MILANO (Reuters) - Superata la prova delle aste di ieri, il secondario italiano è apparso in recupero rispetto alla pesantezza accusata sulla scia di una generale avversione al rischio e della pressione esercitata dall’attività sul primario. I volumi restano tuttavia scarsi e ogni dichiarazione rischia di determinare una reazione brusca.

Un trader al lavoro all'IG Index di Londra. Foto del 6 febbraio 2018. REUTERS/Simon Dawson

** “È il caso delle parole di Lautenschlaeger, in seguito alle quali si è visto un repentino allargamento dello spread” dice un trader.

** La componente del board della Bce Sabine Lautenschlaeger ha detto che l’istituto centrale non può chiudere gli occhi davanti ai rischi per la stabilità finanziaria, senza la quale diventa difficile assicurare una stabilità dei prezzi. Nella prima parte della mattinata si era invece visto un più significativo recupero post-aste, su scambi comunque ancora sottili e ne quadro di una generale cautela dovuta a fattori politici e all’approssimarsi del fine settimana.

** “Sullo sfondo restano anche le tensioni con l’Unione europea sulla legge di bilancio, e in vista del fine settimana potrebbe esserci qualche vendita” dice un altro operatore.

** Approvato ieri da Camera e Senato il rinvio del pareggio di bilancio a dopo il 2021 prospettato dalla Nota di aggiornamento al Def, lunedì il Consiglio dei ministri vota sull’intera manovra: legge di Bilancio e decreto legge fiscale. Il termine per il varo della manovra è il 20 ottobre. Entro lunedì va presentato alla Commissione europea il Documento programmatico di bilancio (Dpb).

** L’Italia ha visto aumentare il costo di finanziamento fin da quando il nuovo governo ha rivelato alla fine del mese scorso i suoi programmi di accrescere il suo deficit di bilancio, sfidando le regole dell’Ue e risvegliando i timori sull’ingente ammontare del suo debito pubblico.

** In una nota di stamane, UniCredit elenca i rischi che aspettano i Btp prossimamente: revisioni del rating, incertezza politica, emissioni come risultato di un alto debito e una bassa crescita accompagnata dal programma del governo di attuare una politica di bilancio espansiva.

** Fra i rischi al rialzo per lo spread, UniCredit individua un possibile downgrade di Moody’s e l’escalation di tensioni fra il governo italiano e Bruxelles. L’agenzia, che valuta l’Italia con ‘Baa2’ e rating watch negativo, dovrebbe pronunciarsi sul merito di credito del Paese entro il 31 ottobre. Il 26 c’è invece in calendario il pronunciamento di S&P, che attualmente valuta l’Italia con ‘BBB’ e outlook stabile.

** “Un eventuale downgrade è sostanzialmente già prezzato dal mercato, se fosse accompagnato da un outlook stabile, i Btp potrebbero beneficiarne, se invece fosse accompagnato da un outlook negativo il mercato ne risentirebbe ulteriormente” dice ancora il primo trader.

** Con le riaperture di questo pomeriggio si conclude la tornata d’aste di metà ottobre. Ieri nelle aste a medio-lungo il Tesoro ha collocato 6,5 miliardi di Btp, tra cui il nuovo 3 anni, il massimo di un’offerta complessiva compresa tra 5 e 6,5 miliardi. I rendimenti hanno toccato i massimi dal 2013 o dal 2014.

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