October 2, 2018 / 7:02 AM / in 2 months

BTP nella tempesta, scontro Roma-Bruxelles riaccende timori uscita da euro

MILANO (Reuters) - MILANO, 2 ottobre (Reuters) - Mattinata pesante per il mercato obbligazionario italiano, in un clima di crescente tensione sui conti pubblici di Roma, dopo l’annuncio del governo M5S-Lega dell’intenzione di far salire il deficit al 2,4% del Pil nel prossimo triennio, per finanziare misure espansive come il reddito di cittadinanza e il taglio delle tasse.

Traders a lavoro. REUTERS/Simon Dawson

** Una mossa in netta violazione delle regole Ue, perchè metterebbe a rischio la discesa del debito (che viaggia oltre il 130% del Pil) e non ha mancato di suscitare critiche e perplessità da parte di Bruxelles, innescando un crescendo di dichiarazioni culminate con quella del presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker, arrivato ad evocare ieri sera uno scenario greco per l’Italia e la fine dell’euro.

** Stamane a gettare benzina sul fuoco hanno contribuito le dichiarazioni di Claudio Borghi, esponente euroscettico della Lega, che ha ribadito la propria convinzione sulla possibilità per l’Italia di risolvere i propri problemi con una propria moneta, salvo poi precisare che l’uscita dall’euro non è nel programma di governo.

** Un concetto ribadito anche dal vicepremier Luigi Di Maio, che però ha messo in chiaro come il governo non intenda arretrare di un millimetro sui target di deficit. Il quadro macro-finanziario completo su cui si baserà la legge di bilancio, da sottoporre alla valutazione di Bruxelles, non è ancora stato peraltro definito.

“Il mercato è fragilissimo, qualsiasi dichiarazione, non importa da chi, è in grado di farlo franare”, dice un dealer.

Una situazione destinata a restare tale finchè non verrà fatta chiarezza sulla manovra e se sarà possibile arrivare ad un punto di incontro tra Roma e Bruxelles, mentre incombono — a fine mese — i verdetti di S&P e Moody’s, con quest’ultima che ha un rating watch negativo sul rating Baa2.

** Stasera è previsto un vertice tra Di Maio, il vicepremier leghista Matteo Salvini, il premier Giuseppe Conte e il ministro dell’Economia Giovanni Tria, che non è riuscito ad imporre la propria linea di maggior prudenza, nè a fornire rassicurazioni ai colleghi dell’Eurogruppo.

** Il tasso del decennale italiano è salito fino a 3,46%, massimo da febbraio 2014 da 3,31% del finale di seduta di ieri. Intorno alle 11 viaggia in area 3,40% mentre giovedì sera, prima dell’annuncio del deficit, si attestava a 2,89%.

** Si è allargato fino a 302 punti base lo spread su Bund, massimo da fine maggio. Ieri sera il differenziale si attestava a 283 punti base, mentre prima della diffusione del target sul deficit era in area 236 pb.

** L’escalation verbale tra Roma e Bruxelles ha riportato lo spread vicino ai livelli toccati all’apice della crisi politico-istituzionale, che aveva preceduto la nascita del governo M5s-Lega, quando i mercati avevano cominciato a prezzare un ritorno anticipato alle urne con una campagna elettorale incentrata sull’appartenenza alla valuta unica.

Ad innescarlo, il rifiuto del presidente della Repubblica Sergio Mattarella di nominare l’euroscettico Paolo Savona ministro dell’Economia e l’iniziale indisponibilità di Lega e M5s a fornire un nome alternativo.

** A differenza di altri momenti di tensione, la pressione sul debito italiano non sta contagiando i mercati di altri Paesi della zona euro ritenuti più fragili.

** Un segnale che gli investitori, si legge nella nota quotidiana di UniCredit dedicati ai mercati, percepiscono l’evoluzione della crisi italiana altamente specifica.

** Anzi, il divario con la carta spagnola è salito stamane fino a 190 punti base da 178 punti base di ieri sera, ai massimi dal 2011, mentre quello con il Portogallo si è allargato di 13 pb fino a 156 pb.

** Per domani intanto il ministero dell’Economia ha annunciato un’operazione di concambio, offrendo fino a 2,5 miliardi di euro del Btp 9/2028, 4,75%, molto richiesto sul mercato repo, in cambio di quattro Btp con scadenza compresa tra il 2019 e 2021.

Il tratto breve della curva è stato colpito dalle tensioni degli ultimi giorni, “che con questa operazione il Tesoro tenta di calmierare”, dice un secondo trader. Intorno alle 11 tasso del benchmark italiano a due anni sale a 1,57%, picco da inizio giugno, da 1,309% della chiusura di ieri.

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