September 13, 2018 / 12:55 PM / 2 months ago

Bce rassicura su crescita e inflazione, verso chiusura Qe a fine anno

FRANCOFORTE (Reuters) - La Bce ha mantenuto invariata la propria politica monetaria confermando in sostanza che se non ci saranno sorprese l’outlook economico attuale — pur non privo di rischi e incertezze — permetterà di chiudere il programma di Qe alla fine di quest’anno, mantenendo però i tassi ancora fermi fino alla prossima estate.

Bce, politica invariata, tassi fermi finché necessario. REUTERS/Kai Pfaffenbach

Nella conferenza stampa seguita alla riunione di politica monetaria, il presidente Mario Draghi afferma che “la forza sottostante dell’economia continua a supportare la nostra fiducia che un percorso sostenuto di convergenza dell’inflazione verso il nostro target procederà e sarà mantenuto anche dopo il graduale ritiro dei nostri acquisti netti di asset”.

Francoforte “anticipa” che gli acquisti del Qe verranno dimezzati a 15 miliardi mensili a partire da ottobre e poi terminati a fine dicembre, conferendo una forza marginalmente più consistente al messaggio, rispetto alla precedente guidance che si limitava a “prevedere” tale mossa.

Il numero uno della banca centrale spiega che le informazioni disponibili, comprese le nuove stime dello staff appena diffuse, “confermano sostanzialmente” la valutazione già fatta dalla Bce di “una diffusa espansione in corso” dell’economia dell’area euro e di un graduale rialzo dell’inflazione.

Il messaggio odierno sembra dunque deludere le aspettative di chi, di fronte al rallentamento della crescita in alcune parti dell’area euro, come l’Italia, e di fronte al deterioramento delle relazioni commerciali internazionali, ipotizzava un Draghi più cauto, che autorizzasse a speculare su un eventuale slittamento in avanti della chiusura del Qe.

MARGINI DI INTERVENTO

Francoforte mantiene comunque spazi per intervenire in caso di necessità, confermando che la chiusura del Qe rimane subordinata al fatto che i dati economici in arrivo confermino l’outlook di medio termine dell’inflazione. E ribadisce che un “significativo” livello di stimolo monetario rimane “necessario” per sostenere l’ulteriore costruzione delle pressioni inflazionistiche interne e gli sviluppi dell’inflazione headline nel medio termine.

“Il Consiglio direttivo rimane pronto ad aggiustare tutti i suoi strumenti in maniera appropriata per assicurare che l’inflazione continui a muoversi verso il target (...) in maniera sostenuta”.

TASSI FERMI

Come ampiamente dato per scontato dal mercato, la Bce ha lanciato immutato il tasso di rifinanziamento principale a zero; i tassi su prestiti e depositi overnight restano a loro volta invariati rispettivamente 0,25% e -0,40%.

“Il Consiglio direttivo si attende che i tassi di interesse di riferimento della Bce si mantengano su livelli pari a quelli attuali almeno fino all’estate del 2019 e in ogni caso finché sarà necessario”, ribadisce il comunicato della banca centrale.

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