August 23, 2018 / 2:02 PM / a month ago

Intesa Sp colloca primo bond bancario italiano dopo nascita governo

LONDRA/MILANO (Reuters) - Intesa Sanpaolo torna sul mercato primario con un bond unsecured, la prima emissione di questo genere realizzata da una banca italiana dopo la nascita, a fine maggio, del governo M5s-Lega, i cui costosi programmi politica economica hanno spinto verso l’alto i costi di finanziamento dello Stato.

Il logo Intesa Sanpaolo REUTERS/Stefano Rellandini

A cascata, questo ha un impatto per gli istituti di credito nazionali, che detengono poco meno del 20% dei circa 2.000 miliardi di titoli di Stato italiani.

L’istituto di credito oggi ha raccolto 1 miliardo di euro con l’obbligazione agosto 2023, che ha registrato ordini per oltre 1,75 miliardi ed offre un rendimento di 2,153%, pari a 188 pb sul tasso del midswap.

Il premio è risultato inferiore rispetto alle prime indicazioni in area 200 pb e si è collocato nella parte bassa della guidance in area 190 pb.

Il ritorno sul primario di Intesa Sanpaolo era atteso dagli addetti ai lavori.

L’istituto ha approfittato del clima di minore avversione al rischio delle ultime sedute, riuscendo a sfruttare un nome che è garanzia di solidità agli occhi degli investitori e ad anticipare possibili nuove turbolenze del mercato nelle prossime settimane, in vista del varo della legge di Stabilità 2019.

Il rendimento finale del nuovo titolo quinquennale, prezzato a reoffer 99,869, con una cedola di 2,125%, è inferiore a quello offerto oggi sul mercato dal Btp marzo 2023, che sconta un tasso del 2,33%.

Anche il Tesoro italiano dovrebbe lanciare la prossima settimana un nuovo benchmark quinquennale, con un conseguente aumento della pressione su quel segmento della curva.

L’operazione di Intesa è stata gesita da Banca Imi, Deutsche Bank, Jp Morgan, Societe Generale Cib e Ubs.

La nuova obbligazione ha un rating atteso Baa1 da parte di Moody’s, BBB da parte di S&P, BBB da parte di Fitch, e BBB(high) per Dbrs.

L’ultima emissione di bond senior di Intesa risaliva al 12 marzo, una settimana dopo le elezioni, quando il mercato tendeva ad escludere la nascita di un esecutivo frutto di un’alleanza tra due forze accomunate da una posizione euroscettica.

Allora Intesa aveva emesso un bond senior decennale da 1,25 miliardi di euro con un premio di 77 punti base sul tasso del midswap, pari ad un rendimento di 1,831%. Il titolo oggi offre un rendimento di 3,186%, contro 3,092% del Btp decennale.

Il 12 marzo il decennale italiano offriva un rendimento intorno al 2% e lo spread sull’analoga scadenza del Bund viaggiava sotto 140 pb punti base, mentre oggi attesta in area 277 pb.

Intesa Sanpaolo, a fine giugno deteneva 28,4 miliardi di euro in titoli di Stato italiani, cifra che sale a 75,2 miliardi considerando anche l’attività assicurativa.

Dalla nascita del governo nessun istituto italiano aveva finora emesso obbligazioni bancarie, ad eccezione dei covered bond, che hanno un profilo di rischio più basso.

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