June 6, 2018 / 8:10 AM / 5 months ago

BTP molto pesanti in chiusura, spread su Germania poco sotto da picchi odierni

MILANO (Reuters) - MILANO, 6 giugno (Reuters) - Finale di seduta in profondo rosso per il secondario dei Btp, con i benchmark a cinque, 10 e 30 anni che cedono tutti e tre circa una figura e mezza, mentre il due anni ‘limita’ i danni a una settantina di centesimi.

Trader al lavoro a Francoforte, Germany, April 6, 2018. REUTERS/Ralph Orlowski

** Soltanto il contagio delle vendite che arriva al Bund — sulla scia del Treasury — consente alla forbice tra tassi Italia/Germania di correggere dai massimi intraday, su valori comunque in assoluto elevati.

** Si tratta per la carta italiana della seconda sessione consecutiva di realizzi — vistosi anche quelli di ieri — mentre la Camera discute della fiducia al nuovo esecutivo giallo-verde che ha ricevuto ieri sera il via libera del Senato.

** I mercati non sembrano aver apprezzato ieri il discorso di insediamento di Giuseppe Conte né questa mattina le parole di Matteo Salvini, con cui il leader leghista ribadisce il proprio “impegno sacro di smontare pezzo per pezzo” la legge Fornero che ha riformato il sistema pensionistico ormai dal 2011.

** La testimonianza a Montecitorio del tardo pomeriggio del presidente del Consiglio ha intanto affrontato tra gli altri il delicato tema del reddito di cittadinanza, definito “strumento per il reinserimento nel mondo del lavoro”. Qualche cenno alla politica delle infrastrutture, a proposito delle quali il nuovo governo non intende sottrarsi agli investimenti ma in un’ottica che valuti costi e benefici. Sempre secondo Conte, l’esecutivo punta anche a rivedere la disciplina sul credito cooperativo e sulle banche popolari, e valuta una distinzione tra istituti che erogano “credito al territorio” e banche di investimento più votate alla speculazione. [nL5N1T8480]

** Tra gli operatori continua così a predominare il nervosismo, di cui fedele cartina al tornasole è il marcato rimbalzo dei derivati ‘credit default swap’ sulla carta italiana a cinque anni fino a un massimo di 233 punti base — ancora lontano dai record pluriennali della scorsa settimana ma da confrontare ai 205 punti base di ieri sera in chiusura.

** Lo scarto di rendimento tra decennali Btp e Bund arriva a un picco di 256 punti base prima di chiudere a 247, con il tasso del benchmark febbraio 2028 in salita a 2,925%.

** Certamente non contribuiscono a tranquillizzare il mercato le più recenti dichiarazioni Bce — di oggi gli interventi di Praet e Weidmann — da cui traspare la chiara intenzione di chiudere il programma Qe entro fine anno.

** Grazie ai segnali incoraggianti dal lato inflazione, dice Praet, della cosiddetta ‘exit strategy’ si discuterà già in occasione della riunione sui tassi della prossima settimana.

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